
Nella foto: Nicole Krauss.
Come ho scelto il libro che ha scelto di farsi leggere oggi
DI NOTTE
Ieri notte, prima di dormire, ho cercato il libro che avrei voluto iniziare a leggere oggi. Perché è un piacere andarsene a dormire sapendo già quale nuova storia ti aspetterà la mattina, è come avere in tasca un biglietto aereo per una bella meta che puoi cominciare ad assaporarti. Così, ho frugato all’interno delle pile annidate nella mia disordinata libreria. Ma ero incerta, non riuscivo a decidermi. E mi sono detta: di certo, accadrà qualcosa domattina che mi porterà da qualche parte. Accade spesso con i libri: se non li scegli tu, ti scelgono loro.
COM’È IL PARADISO?
Dormo, sogno, mi sveglio, vado a fare colazione al bar con dietro i giornali. E mi trovo tra le pagine di D di Repubblica. Mi fermo su un’intervista a Nicole Krauss, moglie di Jonathan Safran Foer e scrittrice (le due cose vanno inevitabilmente sempre insieme). Il 24 marzo uscirà il suo nuovo romanzo, La grande casa (Guanda). Ciò che mi colpisce è che Nicole Krauss alla domanda “Come si immagina il paradiso?” risponde: «Come una piccola libreria».
Mi piace l’idea della libreria, ovviamente. Ma ancora di più mi piace l’idea che la libreria sia piccola.
In quel momento, capisco qual è il libro che devo leggere: il più piccolo tra quelli che avevo tirato fuori ieri sera. Un piccolissimo libro che si intitola Un ramo già fiorito. Lettere a Remo Fasani (Marsilio). L’autrice è la poetessa Cristina Campo, anima inquieta e profonda (Bologna 1923, Roma 1977).
E ACCADE CHE…
Torno a casa e vado subito a prendere il piccolo libro, perché so che accadrà qualcosa.
Apro il libro. A caso. Perché è a caso che si trovano le cose.
Adesso voi state per leggere quello che ho letto io. E poi ditemi se non è vero che il caso e i libri si uniscono tra loro creando meravigliose ed enigmatiche trame.
Nicole parlava di paradiso…

Nella foto: Cristina Campo.
Categorie: a pagina...





Commenti