Ho un libro in testa

29mar
2011

Amarcord in libreria

Il nostro Topo di Libreria (alias Monica Zanfini) si è messa a frugare tra gli scaffali con un’anima vintage. Guardate che cosa ha scovato.

 


ALLA RICERCA DEL GADGET PERDUTO:
oggetti del secolo scorso
di Monica Zanfini

 

 
Non è stato facile riportare a galla dall’oblio i trofei delle gloriose campagne promozionali che hanno attraversato il territorio delle librerie italiane alla fine del secolo scorso: in mancanza di documenti scritti, di riferimenti sul web, e di immagini ci si è dovuti affidare ai racconti dei veterani.
C’è stato un tempo in cui il protagonista di tutte le promozioni è stato il gadget, un oggetto molto amato dai lettori e dai librai. E gli editori si sono rivelati molto generosi nel provvedere, con i loro regali,  a rendere migliore ogni momento della nostra giornata e del nostro tempo libero. Da borse e zainetti, da usare per il lavoro e per il viaggio (regalate all’inizio di ogni estate dalla casa editrice Einaudi), ai teli coloratissimi da portare in spiaggia marchiati Sperling & Kupfer; dalla cerata da lupo di mare “logata” Oscar Mondadori, da indossare nelle giornate di pioggia, fino agli occhiali dei “Piccoli Brividi” per proteggerci dal sole. E per fermare il ricordo delle nostre vacanze, in tempi in cui i telefonini servivano solo per fare e ricevere chiamate, l’editore De Agostini regalava piccole macchine fotografiche usa e getta.  
 
Il Terzo Millennio ha spazzato via tutto, sono rimasti solo gli sconti, talvolta accompagnati da una semplice (e sempre più rara) shopper in tela. E il principe dei gadgets, l’ombrello Electa con la volta celeste piena di nubi di ispirazione magrittiana e mantegnesca, sta lì a ricordarci, con solenne silenzio, una perduta età dell’oro.
 
 

 

 

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