30mar
2011
Federico Baccomo (Duchesne) e la questione Dave Eggers
Gli imprevisti di una vita da scrittore: ce li racconta ogni giovedì qui a Hounlibrointesta Federico Baccomo, l’autore di Studio Illegale, il romanzo che diventerà un film con Fabio Volo, e La gente che sta bene (Marsilio), il nuovo libro appena uscito. Potete leggere le quattro puntate precedenti cliccando qui, qui, qui e qui.
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L’illustrazione di Ilaria Grimaldi viene dal blog di lavoro che fai?
Dire Corfù in albanese, ovvero "la Vita Da Scrittore" Mi pare, almeno per quanto mi riguarda, che sia tutto vero. Quando lavoravo come avvocato e mi capitava di conoscere qualcuno, a una cena, un aperitivo, la domanda “Di cosa ti occupi?” non dava mai avvio a un qualche lungo e appassionato discorso, era necessario trovare un rapido argomento che venisse a riaccendere l’interesse subito spento dalla mia risposta, eppure mi sembrava di avere tante di quelle storie divertenti, tanti di quegli episodi inverosimili ma reali, da raccontare, viaggi, riunioni, problemi. Viceversa, oggi, quando mi capita di raccontare che scrivo, si accende come una scintilla, un interesse naturale, sincero, nell’interlocutore, e io spesso mi trovo lì a non sapere bene come colmarlo. E allora guardo con attenzione le interviste agli scrittori, quel modo così riflessivo e ponderato di rispondere, quelle parole misurate e piene di mistero, quei racconti quasi magici sul rapporto con le parole e la realtà, e mi viene il sospetto che forse sia lo stesso stratagemma, l’arte del racconto, che interviene anche nella vita di tutti i giorni, per colorare un avvenimento, per abbellire un aneddoto, per aggiustare una situazione, ridisegnare un po’ la realtà, per renderla all’altezza delle aspettative. Recentemente, mentre sistemava una ciabatta al muro, un elettricista ha cominciato a parlarmi di Mike Bongiorno, “Uomini così nella televisione di oggi non ce ne sono più, garbati ma fermi, eleganti, ah, Mike Bongiorno, ho avuto la fortuna anche di conoscerlo da ragazzo”, e poi, scuotendo la testa con fare navigato ha detto: “Che poi, mi fa ridere a pensarci, ma la ruota della fortuna gliel’ho suggerita io.” L’ho guardato serio. “Ma proprio con le caselle, la ruotona, le vocali da comprare?”, gli ho domandato. “Una cosa molto simile.” Ecco, non voglio ora dire che tutto quello di entusiasmante e curioso e singolare che uno scrittore va in giro a raccontare della sua vita non corrisponda alla verità. Solo, temo, una cosa molto simile.
di Federico Baccomo
Categorie: Dire Corfù in albanese ovvero gli imprevisti di una vita da scrittore





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