21set
2011
Barbara Garlaschelli ci racconta il libro che le ha cambiato la vita: Martin Eden di Jack London
La scrittrice Barbara Garlaschelli è qui con noi, su Hounlibrointesta, ogni mercoledì pomeriggio. Per parlarci del suo amore per i libri e dei libri che parlano d’amore.
La vostra Lettrice Innamorata oggi non farà una vera e propria recensione, ma racconterà un breve storia e vi porrà una domanda.
La breve storia è sul libro che mi ha fatto desiderare di essere (non di fare, bensì di essere) una scrittrice: il libro in questione è Martin Eden di Jack London, autore che ho follemente amato durante la mia infanzia, la mia adolescenza e la mia giovinezza.
Sin da piccola ero una divoratrice di libri, sono cresciuta circondata dai libri di mio padre e di mia madre. Era soprattutto papà a passarmi quelli degli autori che amava di più - Steinbeck, Remarque, Hemingway e tantissimi altri. I libri sono sempre stati con me, inseparabili compagni di viaggio.
Quando papà mi regalò Martin Eden avevo circa dieci anni e la cosa che ricordo con maggior chiarezza sono le notti trascorse a leggerlo di nascosto (perché, dopo Carosello si andava a letto e si dormiva, nessuna discussione), con il cuore in gola e le lacrime agli occhi. Giunta alla fine pensai che anch’io avrei voluto che qualcuno leggesse le storie che volevo raccontare provando ciò che avevo provato io leggendo Martin Eden: un’emozione violenta e una partecipazione totale e assoluta per il protagonista.
Volevo rapire, come io stessa ero stata rapita dalle parole di Jack London. Volevo che l’unico mondo esistente, per un tempo lungo o breve, fosse quello creato dalle mie storie, così come lo era – e lo è – per me, tutte le volte che m’immergevo e mi immergo nella lettura di un libro.
Fare in modo che esista solo la storia che stai raccontando, nient’altro.
La storia di Martin Eden credo la conosciate tutti e se così non fosse, il mio consiglio è di leggerlo. E anche se ora siete adulti e con una scorza più dura di una bambina di dieci anni, forse vi commuoverete ancora.
Ecco, questa è la piccola storia. Resta la domanda che vorrei farvi: esiste un libro che vi ha cambiato la vita?
Categorie: La Lettrice Innamorata





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