La scrittrice Barbara Garlaschelli è qui con noi, su Hounlibrointesta, ogni mercoledì pomeriggio. Per parlarci del suo amore per i libri e dei libri che parlano d’amore.
LA LETTRICE INNAMORATA e Scusate la polvere di Elvira Seminara (Nottetempo)
“Maledizione. C’ero sempre riuscita, da professionista, a schivare perfettamente la vita. Vita in tutti i sensi, non solo batterico, dico. Cioè rumori, cattivi odori, confusione, bambini, supermercati, guasti, polveri, scorie. (…) Mi era venuto naturale, come sempre, resistere al caos, e far coincidere col tappeto il perimetro esatto della mia autonomia. (…) Sopravvissuta a ogni aggressione di felicità, ogni strofinio di voci troppo ravvicinate o, come le chiamate voi, emozioni.”
Signore e signori, ecco a voi, in poche righe, il ritratto di Coscienza (detta Cosce, Enza, Scienza più un’altra variegata gamma di soprannomi), la protagonista del romanzo di Elvira Seminara Scusate la polvere.
Questo è uno di quei libri che ti viene voglia di leggerlo ad alta voce per ridere insieme a chi ti ascolta.
È uno di quei libri che la vostra Lettrice Innamorata – che ama far “parlare” i libri piuttosto che parlarci sopra – continuerebbe a sottolineare per riportarne citazioni.
È un libro che fa ridere e pensare e commuovere.
Coscienza è una neo-vedova che scopre, d’improvviso, che forse del marito non ha capito nulla (e nemmeno di se stessa). Insieme alle due amiche Alice e Mia, inizia un’improbabile indagine per recuperare ciò che sono state, sino a quel momento, le sue certezze: la solidità del proprio matrimonio e la fedeltà del marito.
Invece, un giorno Andrea, il marito, muore (non vi svelerò altro), e tutto cambia.
Elvira Seminara gioca con gli stereotipi, sovvertendo luoghi comuni, modi di dire, di vedere, di vivere. Lo fa con una scrittura leggera ma tagliente come un bisturi.
“Dovremmo essere più difesi nelle città e nelle case, dal pericolo dei bambini, era un discorso che facevo spesso con mio marito. I bambini ti tagliano la strada, la sporcano con le merendine, levano spazio negli anziani nei parchi con quelle giostre preistoriche (che se ne fanno, non c’è la Play Station?), inquinano l’ambiente coi pannolini sporchi e minano le famiglie coi loro bisogni eccessivi. Ci sono un sacco di divorzi a causa dei bambini, perfino quando non ce ne sono, perché tormentano le coppie pure quando non nascono.
I bambini sono un pericolo continuo per la continuità delle specie adulta.
(…) E poi si danno un sacco di arie, ti isolano, parlano apposta di personaggi di cartoni che conoscono solo loro, sono egocentrici, ti sfottono perché sei lenta col cellulare, usano un sacco di parole inglesi per mortificarti, fanno spendere un sacco di soldi.”
Coscienza ci porta nel suo mondo di fragilità e sarcasmo, rabbia e dolcezza, amicizia e solitudine e noi non possiamo fare altro che seguirla, ridendo, consapevoli che Cosce un po’ ci somiglia.
“(…) è una vita che mi batto per la bellezza di dentro, quella che al massimo in tutta la tua vita riesci a mostrarla a cinque persone, inclusi l’orrendo compagno di IB e tuo marito.
Quella che mantenerla è una fatica, altro che massaggi o parrucchiere, tu devi lavorarci ogni giorno, è una specie di training che non finisce mai, una manutenzione del cervello continua (…)”.
Fidatevi della vostra Lettrice: di Coscienza e della sua corte dei miracoli vi innamorerete.
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