Ho un libro in testa

28feb
2012

Appuntamento con Amélie Nothomb (sì, ma quale?)

È appena uscito il nuovo romanzo, Uccidere il padre, e Amélie Nothomb è arrivata in Italia.

Vedere e ascoltare Amélie dal vivo è sempre un enigmatico e affascinante gioco di specchi, di riflessi e riflessioni. Ti sembra di conoscere un’Amélie (quella che appare nei libri: tagliente, spietata) ed ecco che se ne svela un’altra (quella in carne e ossa: di una gentilezza rara e sublime, un altro lato sorprendente, ancora controcorrente).
Se siete a Milano, venite ad ascoltarla: alle 18.30 saremo insieme alla libreria Feltrinelli di piazza Piemonte. Parleremo del suo ventesimo libro: Uccidere il padre (edito da Voland, la casa editrice che la pubblica dall’inizio, il 1992, e che per questo ringraziamo). Una storia come sempre spiazzante, che ha per tema la magia, l’arte di barare, la ricerca dell’amore assoluto, i rapporti di sangue quando non sono davvero di sangue e per questo sono più dolorosi, e tutto il misterioso senso dell’esistenza.
E così di Amélie in forma di romanzo adesso ce ne sono 20.

Ci sono anche altre tappe che potete trovare qui.

Un consiglio: i libri di Amélie Nothomb vanno letti almeno due volte. La prima per seguire la trama e divertirsi con gli immancabili, agghiaccianti colpi di scena.

La seconda volta per cercare quelle verità nitide che Amélie coraggiosamente dissemina tra le pagine e concentra in pochissime righe, rovesciando e rompendo gli schemi. Come quando, in Uccidere il padre, scrive:

“Viviamo con questo malinteso, che ciascuno possieda un corpo”.

Che cosa significa? Per trovare la risposta, ribaltatevi, riflettete e riflettetevi. 

 

Noi qui su Hounlibrointesta ci diamo appuntamento con Amélie Nothomb lunedì pomeriggio: vi racconterò cos’è successo con l’Amélie in carne e ossa. Segue punto interrogativo.

Chicca Gagliardo

 

 

 


Categorie: appuntamento

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