Ho un libro in testa

Archivio: aprile 2012

Ogni domenica, Marco Corrias, giornalista e scrittore, pubblica uno o due capitoli del suo romanzo storico, inedito e ancora senza titolo. L’intento è quello di coinvolgere tutti voi lettori in una sorta di editing collettivo. Insomma, riscriviamo insieme questo romanzo.
Per leggere
la trama clicca qui. Per leggere i capitoli precedenti clicca in fondo su Categorie: Il romanzo di tutti: un editing collettivo.

Nel romanzo di Marco Corrias, tra i personaggi, potete incontrare anche Caravaggio.

Commento al nuovo capitolo: L’alba dell’11 settembre 1599 segna una svolta nella vita di Pungiglione e degli altri protagonisti del romanzo. In quel giorno, così evocativo anche per noi, accadranno due fatti: Beatrice Cenci, accusata di parricidio, sarà giustiziata con altri familiari, mentre Pungiglione tornato a Roma per incontrarsi con l’amico Lupo rischia di finire in una trappola ordita da nemici ancora non bene indentificati che agiscono nell’ombra. Angiolina e Lena corrono disperate nella notte per avvisarlo. Riusciranno nel loro intento? Marco


Capitolo 23

(dove si racconta del ritorno di Pungiglione a Roma)

Cesira non aveva mentito. Effettivamente Pungiglione s’era messo in viaggio al tramonto contando di arrivare prima dell’alba all’appuntamento con Lupo.
Giunse alla porta di San Sebastiano che la luna cominciava a declinare. Dovevano essere passate almeno sei ore da quando si era messo in cammino. Aveva notato che a mano a mano che s’avvicinava alle mura della città, il numero di coloro che viaggiavano nella sua stessa direzione era aumentato. Dev’essere giorno di mercato, aveva pensato vedendo i primi carri. Poi, però, s’era accorto che sui carri viaggiavano comitive e famiglie intere, che non trasportavano né verdure né frutti, né granaglie né bestie sgozzate da esporre sui banchi, ma fiaschi di vino e cesti di cibo e che di buon’ora dovevano avervi dato fondo, giacché tutti parevano allegri di quella particolare allegria che solo il vino in un giorno di festa sa dare. Canti e risa accompagnavano quella strana processione. Leggi di più..

Categorie: Il romanzo di tutti: un editing collettivo

Ascoltate la poetessa Teodora Mastrototaro (che ha fatto innamorare la California): ci fa leggere in anteprima un suo inedito.

VERSI DIVERSI a cura di Isabella Leardini versi – da conservare, far girare – di autori diversi


-La sofferenza dona alle donne un tocco di eleganza,

tra il martirio e la santità-

Lo dici mentre mi contempli gli occhi

e l’ovale del volto.

Diventi bambino, uomo nell’attimo di

una luna.

È bello ridisegnarti, amore, quanto

diventare donna a livello delle braccia,

delle mani, delle gambe.

La sigaretta fumata asciuga le lacrime,

non questo istante.

Lontano da noi, la notte, tra le zampe

di due gatti, assume forma di orme.

Affido a loro l’amore.

Teodora Mastrototaro

Oggi pubblichiamo un inedito! Teodora Mastrototaro ci fa leggere in anteprima questa splendida poesia d’amore, che ha un inizio davvero memorabile… Gli amici la chiamano Dora, e come per la celebre Dora Marcus di Montale potremo dire di lei: “È una tempesta anche la tua dolcezza”. Dal mare della sua Trani le sue parole sono andate molto lontano: il suo primo libro Afona del tuo nome è uscito nel 2009, un famoso poeta americano facendo un tour di letture in Italia si è innamorato della sua poesia, ed ora Can’t voice your name è un titolo noto in California, perché Jack Hirshman l’ha tradotta e fatta conoscere oltreoceano. Questa è la “leggenda” della nostra Dora, che oggi il suo amore lo affida anche a noi.

Categorie: Versi diversi

Gira e gira la notizia: la candidatura al Premio Strega del romanzo Piccolo testamento di Gabriele Dadati, proposto e sostenuto da Gherardo Colombo e Romano Montroni.
E noi ne siamo felici: prima di tutto perché il libro di Gabriele è un libro splendido. Piccolo testamento (Laurana Editore) va letto lentamente, assaporando ogni riga, assaporando la sua scrittura chiara che si addentra nella penombra. È un libro sulla morte e l’esistenza, sul senso più profondo della bellezza. Ed è anche un libro sul significato e la profondità della scrittura.
E poi Gabriele lo conosciamo bene, e proprio per questo lo apprezziamo tanto: qui su Hounlibrointesta possiamo seguire i suoi ragionamenti nella rubrica Catene di smontaggio (e prima Lettori su rotaie). Lo attendiamo lunedì per sentire i suoi commenti sullo Strega.
Intanto, se cliccate qui potete vedere che cosa aveva detto del suo libro quando è uscito. E leggere anche il primo capitolo.
Sì, ma leggetelo tutto Piccolo testamento
.

 


Categorie: passaparola

Sta per iniziare la nuova puntata della rubrica Le giornate di un editor. Ogni venerdì su Hounlibrointesta potremo seguire Elisabetta Migliavada, direttore della narrativa straniera della casa editrice Garzanti, e vedere da vicino com’è il lavoro di un editor e come nascono i libri.
Clicca qui per saperne di più su Elisabetta, la signora delle classifiche.

LE GIORNATE DI UN EDITOR di Elisabetta Migliavada

London calling, yeah, I was there, too
An’ you know what they said? Well, some of it was true!
London calling at the top of the dial
After all this, won’t you give me a smile?
I never felt so much a’ like

Londra sta chiamando, ebbene sì. Dopo Francoforte e New York si parte di nuovo, questa volta per la Fiera del libro di Londra. Quindi via!
La Fiera di Londra è per l’editoria mondiale la più importante fiera del libro dopo Francoforte.
Lunedì si aprirà la quarantunesima edizione (1500 espositori, e la presenza di 24000 addetti ai lavori), che si svolge a Earls Court, nella zona ovest di Londra.
Anche qui, come in Germania, ogni anno si ritrovano gli editori e agenti di tutto il mondo, per vendere e comprare i diritti dei libri. Ma, rispetto a Francoforte, dura meno (tre giorni) e si estende su una superficie più piccola. Logica vorrebbe che io portassi meno vestiti… Però… eh però, avete presente il clima londinese voi? Sapete quanto è variabile? Un minuto prima diluvia e poi esce un sole che spacca le pietre? Ecco, io, nel dubbio, abbondo, aggiungo, un golfino di qua, una maglietta di là, perché no quel bel vestitino estivo, tanto ha la manica lunga, eh però anche quello elegante invernale di lana, metti che faccia freddissimo…

Risultato: il catafalco è ancora più pesante rispetto a quello di Londra. E quanto allo stivale… beh avevo dichiarato che avrei usato le ballerine…
Ho cambiato idea. Lo sapete no?
No stivale, no buchmesse. Anzi: Bookfair.

(Elisabetta parte e ci manderà il suo reportage, come ha già fatto con New York, clicca qui, e Francoforte qui. Così potremo seguirla anche a Londra)

Categorie: Le giornate di un editor

La parola a Monica Zanfini, libraia. Per scoprire il punto di vista di chi in libreria sta dall’altra parte (e ne vede di tutti i colori). Cronache dalla libreria è su Hounlibrointesta ogni giovedì alle 16.

CRONACHE DALLA LIBRERIA Il posto delle fragole
di Monica Zanfini

Bella mattinata, pur se piovosa, quella in cui un cliente chiede L’ultima riga delle fragole di Massimo Granellini (il vero titolo lo potete vedere qui). Io le fragole le ho sempre viste a puntini, forse si tratta di frutti transgenici! E allora niente di meglio che un  sacro rispetto della biodiversità: a questo ho pensato quando a una lettrice alla ricerca di  qualcosa di divertente ho suggerito Il giorno dell’indipendenza di Letizia Muratori. Non è fresco di stampa, ma questo romanzo che si svolge in un allevamento di maiali di razza autoctona di un paese del Sud Italia, è davvero brillante.
I librai hanno un grande potere: dare lunga vita a un libro, continuando a consigliarlo al di là dei tempi veloci di uscita-promozione-recensioni-sui-maggiori-quotidiani. E così è, per  questo romanzo: prima di tutto è raro che l’editore Adelphi pubblichi giovani scrittori italiani viventi, e se ha scelto la Muratori un buon motivo deve esserci. Poi perché la storia è davvero originale, con momenti di comicità scoppiettante (memorabile la partecipazione dei protagonisti ad una convention sulle razze suine) e un finale mozzafiato degno di un “giallo” classico. Una scrittura lucida e ironica per una storia che potrebbe essere trasportata sul grande schermo!

Categorie: Cronache dalla libreria

La nuova puntata di Non avere paura dei libri. Ognuno di noi è diventato un lettore appassionato grazie a chi ha saputo trasmettere la magnifica passione. Chi l’ha trasmessa a noi? E noi a chi la stiamo trasmettendo? Christian Mascheroni oggi è un autore televisivo e uno scrittore (è appena uscito il nuovo romanzo Wienna). Dietro la sua passione per i libri c’è una formidabile donna di nome Eva: sua madre. Puntata dopo puntata, Christian ci fa entrare nella sua famiglia, tra letture, ricordi, emozioni, ombre e luci. Per leggere le puntate precedenti, vai in fondo a Categorie: Non avere paura dei libri. Christian sarà con noi ogni quindici giorni. Buona lettura!

«Il mio romanzo di riferimento era Di qua dal paradiso di Francis Scott Fitzgerald. La voce di Amory, i suoi contrasti interiori, il senso della disillusione, mi arrivava al petto come una confidenza».

 

NON AVERE PAURA DEI LIBRI di Christian Mascheroni
Ventiquattresima puntata: Due conigli al di qua del paradiso

 

Con l’avvento della Primavera, la nostra casa si riempiva di colori. Acquarelli soprattutto. Acquarelli, pastelli, colori a tempera e tutto ciò che poteva trasformare in un arcobaleno il salotto e la cucina. O imbrattare. Ma questo era solo un piccolo particolare che rendeva la fucina creativa della famiglia Mascheroni un posto confuso e speciale. Era tradizione, infatti, che Eva –la viennese che mi aveva regalato un album da colorare pieno di conigli ai quali avevo dato nomi, affidato ruoli e un dramma edipico da espiare- pre-producesse la festività di Pasqua, proprio come faceva per Natale. C’era tutta una sequenza di attività da mettere in piedi per allestire la Pasqua viennese, che diventava, nelle sue mani, un kolossal. L’allestimento dei nostri festeggiamenti consistevano non solo nel addobbare l’appartamento in maniera festosa, ma nel preparare una serie di omaggi da fare alle persone care. E mia madre, che non voleva essere impreparata, faceva una lunga lista di nomi ai quali avrebbe regalato il famoso cestino di Pasqua di Eva. In paese era diventato una sorta di evento e tutti speravano di entrare nella classifica di mia madre. Leggi di più..

Categorie: Non avere paura dei libri

Eccoci alla nona puntata de La cassetta degli attrezzi. Davide Musso lavora come editor. Ha pubblicato, tra l’altro, la raccolta di racconti Vita di traverso, finalista al Premio Tondelli 2009. Scrive di libri su “Blow Up”, “Pulp”, e cura la webzine letteraria “le parole necessarie”.
Davide è qui con noi su Hounlibrointesta il mercoledì, una volta al mese. Per leggere le puntate precedenti vai a Categorie: La cassetta degli attrezzi.

LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI Letture, scritture, lavoro editoriale
di Davide Musso

La linea sottile tra amore e ossessione
Quando la fortuna di un libro passa di bocca in bocca conviene stare all’erta: se qualcuno dopo aver finito una storia prova il desiderio di consigliarne la lettura, allora potrebbe trattarsi di un libro speciale. A me è capitato di recente.

Una mia collega per arrivare in ufficio prende il treno ogni giorno: una trentina di minuti all’andata e altrettanti al ritorno, salvo ritardi. Una mattina, con il primo caffè in mano, mi dice: “Sto leggendo un libro che mi ha prestato X, la mia amica del treno”. (Da quanto ho capito, il mondo dei pendolari su media distanza è fatto di persone che si incontrano esclusivamente su quel dato treno, e molto spesso nello stesso vagone: un microcosmo dove, viaggio dopo viaggio, nascono amicizie, si sclerotizzano odi, sbocciano amori.) Dice la collega: “Secondo me ti piacerebbe”, e me lo porge: La casa di carta, di Carlos María Domínguez, Sellerio. Leggo le prime righe e paf!, quello che si dice un attacco fulminante:

“Nella primavera del 1998 Bluma Lennon comprò in una libreria di Soho una vecchia edizione delle poesie di Emily Dickinson e, arrivata alla seconda poesia, al primo incrocio, fu investita da un’automobile. I libri cambiano il destino delle persone”.

Impossibile smettere (anche perché è un librino di un’ottantina di pagine e si legge in un soffio): non vi rovino nessuna sorpresa se vi anticipo che Bluma Lennon, docente di ispanistica a Cambridge, in seguito a quell’incidente muore. Il suo sostituto all’università un giorno riceve per posta un pacco indirizzato a Bluma: una copia di La linea d’ombra di Joseph Conrad piuttosto rovinata, coperta di quelli che sembrano essere resti di calce e cemento, e una dedica scritta dalla stessa Bluma. Il professore decide di scoprire chi abbia deciso di restituirle quel libro e perché, e ci porta con sé dall’Inghilterra a Buenos Aires e da lì a Montevideo, in Uruguay, sulle tracce di un bibliomane piuttosto eccentrico di nome Carlos Brauer. Un vero e proprio viaggio nel mondo dei libri e di chi li ama tanto da esserne ossessionato. Leggi di più..

Categorie: La cassetta degli attrezzi

Cresce l’interesse per i libri meticci: metà giornalistici, metà fiction (vedi il più grande successo editoriale degli ultimi anni, Gomorra). Se volete conoscere da vicino la tecnica di questo stile, entro domani potete iscrivervi al laboratorio proposto dalla Scuola Holden a cura di Rossano Lo Mele (che tra le tante, tantissime cose che fa è anche fondatore e batterista del gruppo rock Perturbazione).

ECCO TUTTE LE INFO SUL CORSO

Negli ultimi anni è evidente come negli articoli sui giornali non conti solo il fatto, l’evento, il dettaglio, il personaggio raccontato, ma anche la maniera di delinearli: piccolo e universale, alto e basso, citazioni e pensieri.

Sandro Veronesi una volta sintetizzò, ai tempi delle sue storie giornalistiche raccolte in Superalbo: “che non importa il convegno in sé, ma chi ci va e poi lo racconta.”

Anche se il giornalismo dovrebbe essere il territorio dei fatti che sostituiscono le opinioni, è importante che le opinioni – anche grazie allo stile della scrittura – emergano. Così, anche se tutti lamentano il contrario, oggi, sempre più, troviamo sui giornali ottimi pezzi di letteratura. Spesso è proprio dalle testate che nascono (o comunque approdano) le firme migliori.

Il laboratorio proposto dalla Scuola Holden in collaborazione con Outis, con la consulenza scientifica di Rossano Lo Mele, che lo condurrà, è stato ideato tenendo conto della contemporaneità e dell’importanza dello stile che, oggi più che mai, permette di oscillare fra il giornalismo (i suoi mezzi, e le sue forme) e la letteratura (dove la scelta della parola governa la narrazione).

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Categorie: passaparola

Ovunque andiate, ci sono tre argomenti che vi perseguiteranno parlando di ebook. Seguite Giulio Passerini e li scoprirete (anche quello che riguarda Johnny Depp).

I VESTITI NUOVI DEL LETTORE
Radiohead, Manuzio e Johnny Depp. Dello star system ai tempi dell’ebook

di Giulio Passerini

Una delle novità più dirompenti dell’avvento dell’ebook è stata l’esplosione dei convegni in cui si parla di editoria digitale: mille e mille convegni, tavole rotonde, incontri, confronti, dibattiti, presentazioni, proclami, congressi, campagne, manifesti e chi più ne ha più ne metta; una deflagrazione improbabile, improvvisa, impressionante, impressionista, imprevedibile, imprescindibile.

E di che mai si parlerà in tutti questi convegni? Di un sacco di cose interessantissime: di cosa leggeranno i bambini di domani, di quali siano i migliori social network per andare incontro ai gusti dei lettori, di come gli scrittori possano sfruttare a fondo le risorse delle nuove tecnologie, di come fare editoria sia sempre più alla portata di tutti e di cosa questo comporti; e poi ancora di rete, di democrazia tecnologica e culturale, di copyright e autorialità, della scuola del futuro e di come affrontare la disabilità, di auto-pubblicazione ed editoria dal basso eccetera, eccetera, eccetera…

Ma dovunque andiate, indipendentemente dai relatori che andrete a sentire, ci sono tre argomenti che prima o poi, inevitabilmente, salteranno fuori: Leggi di più..

Categorie: I vestiti nuovi del lettore