13mag
2012
La mia madeleine
Qui su Hounlibrointesta abbiamo tutti diversi libri in testa. E nella testa di tutti c’è un inizio: il primo libro che ha preso posto nella biblioteca della memoria. Il mio è ancora qui con me. Così ora vorrei dire due parole a chi me lo leggeva nel lettone.
Cara mamma,
quando tu eri una ragazza più piccola di quanto non sia io adesso e io avevo pochi anni più di un feto
(quattro, tre?) mi piaceva ascoltarti leggere e toccavo le pagine, guardavo.
Oggi il libro te lo rileggo io, per raccontarti quante cose sono successe nel frattempo.
Ho imparato a conoscerle le parole, a riconoscerle, a scriverle e a coltivare le loro radici segrete.
È vero: a essere magre o grasse sono le cose, non le persone.
Mi sono innamorata di scrittori innamorati della luna, come Tommaso Landolfi. Ascolta che bello, dice le stesse cose del libro:
«Quando c’è la luna fuori della finestra chiusa succedono cose strane, e meravigliose – aggiunse come riflettendo – ; cioè insomma ci sono cose che corrono navigano girano per conto loro mentre noi dormiamo. Non è strano questo? Non è strano anche che si possa dormire mentre la luna attraversa il cielo?».
Sulla mia strada ho trovato brutte streghe, belle fate, pagliacci tristi e allegri, orsacchiotti lanosi e tanti, tantissimi burattini.
E quindi voglio regalarti questa pagina…
perché ti sembrino meno brutte certe parole
e la notte siano dolci parole a portarvi nei sogni, te e papà.
Ecco, hai visto quante cose c’erano già nel nostro libro?
Chicca
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