Ho un libro in testa

Archivio: giugno 2012

Incontriamo la poesia di Sabrina Foschini, “bella come un presagio, in quell’ombra d’acqua mossa”.

VERSI DIVERSI a cura di Isabella Leardini @IsabelLeardini
versi – da conservare, far girare – di autori diversi

 

Mi è mancato il tuo peso
la somma di chili esatti
la coperta rincalzata sui fianchi
l’ombra d’acqua mossa,
la volta celeste.
Mi è mancato il tuo peso, poggiato
sulla terra del mio corpo,
il coperchio perfetto
per la mia pentola.

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Sabrina Foschini
da “Il paragone col mare
Raffaelli Editore

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Il commento della poetessa Isabella Leardini Questa poesia è bella come un presagio, in quell’ombra d’acqua mossa, in quella “terra del mio corpo” già Sabrina Foschini tracciava l’impronta digitale della sua poesia futura. Questo testo è infatti tratto da un libro di qualche anno fa, ma è perfetto posato accanto al prosimetro “Terramare“, che Sabrina ha pubblicato l’anno scorso, sempre per Raffaelli. “Amare significa, avere il mare dentro a quasi tutte le lettere” si legge nelle prime pagine, e questo visionario libro d’amore si può leggere in molti modi: tutto d’un fiato è il modo migliore, ma anche come fosse due o quattro libri in uno. Leggi di più..

Categorie: Versi diversi

Il dottor Jeckyll e Mr. Heidegger
di Stefano Tettamanti

Il dialogo di questa settimana è stato registrato alcuni anni fa, quando uscì la prima edizione del libro di papa Ratzinger, Gesù di Nazaret (Rizzoli, 2007). Nonostante l’esclamazione finale del cliente potrebbe far pensare a un’ambientazione siciliana, la conversazione si svolse in una grande libreria di Genova. Dove se no?

Cliente: Scusi, avete il libro del papa?

Commesso di libreria: Certo, signore, eccolo qua, Gesù di Nazaret.

Cliente: Benissimo. Può farmi una confezione regalo?

Commesso di libreria: Naturalmente, signore.

Cliente: Mi raccomando, tolga il prezzo. A proposito, quanto viene?

Commesso di libreria: Diciannove euro e cinquanta.

Cliente: Minchia! E fate lo sconto cattolici?

Benvenuti a bordo della rubrica “Il dottor Jeckyll e Mr. Heidegger”. Ne sentiremo delle belle, perché Stefano Tettamanti si diverte a raccogliere le conversazioni fra la gente del libro (lettori, librai, agenti, editori…). La sua biografia così recita: scrittore genovese, dunque parco di sé, traduttore dall’inglese, lettore forte ma amministratore delicato dell’agenzia letteraria Grandi&Associati. Per leggere la prima puntata e la filosofia de “Il dottor Jeckyll e Mr. Heidegger”, clicca qui.
Appuntamento ogni venerdì dalle ore 14, per navigare al meglio verso il week end. Sopra: l’autore e La casa del sonno di Jonathan Coe (foto di Patrizia Traverso).

Categorie: Il dottor Jeckyll e Mr. Heidegger

La nuova puntata della rubrica Le giornate di un editor. Ogni venerdì su Hounlibrointesta potremo seguire Elisabetta Migliavada, direttore della narrativa straniera della casa editrice Garzanti, e vedere da vicino com’è il lavoro di un editor e come nascono i libri.
Per saperne di più su Elisabetta Migliavada, leggi l’intervista di Davide Musso intitolata La signora delle classifiche.

LE GIORNATE DI UN EDITOR
Un editor per tutte le stagioni di Elisabetta Migliavada

Il solstizio d’estate è passato da pochi giorni. Scipione ci ha lasciati, ma già leggo sui giornali che è in arrivo Caronte. ”Lasciate ogni speranze voi che entrate….” Il caldo afoso avanza, l’editor si prepara all’estate. Ma come è un editor d’estate? Che costume indossa? Dove va? Che fa?

A luglio è frequente vederlo con la sciarpa e un bel cappello di lana in testa. Beh, vi ho già parlato del look eccentrico di alcuni di noi. Ma questa volta non c’entra. La ragione del cappello è un’altra: come d’inverno le case editrici lavorano sui titoli estivi, ecco che d’estate è sui libri invernali che sono concentrate tutte le nostre forze. Leggi di più..

Categorie: Le giornate di un editor

Ecco dove è nato il romanzo L’eredità dei corpi, finalista al Premio Calvino 2011. Seguite Sandra Bardotti (che qui ci ha portato nella stanza di Alessandro Bertante, qui di Paolo Sortino, qui di Alessandra Sarchi, qui di Claudia Durastanti, qui di Nicola Gardini). Marco Porru scrive anche per il cinema: tra le locandine appese alla parete c’è quella del film I bambini della sua vita, diretto da Peter Marcias, di cui Marco è sceneggiatore.

NELLA STANZA DI MARCO PORRU
di Sandra Bardotti

È complicato il mondo interiore di Marco Porru. È difficile stargli dietro mentre si muove frenetico per Roma, attraversa la città in autobus o in metro, cammina, si ferma per prendere qualche appunto sul cellulare o fermare un’idea che lo ha colto all’improvviso.

Un corpo dice molto della persona che lo abita. Il suo romanzo L’eredità dei corpi (Nutrimenti), finalista nel 2011 al Premio Calvino, parla di adolescenze fragili, ferite, e ci insegna che il percorso verso la consapevolezza di sé è un cammino difficile e doloroso che passa anche attraverso il corpo. Leggi di più..

Categorie: Una stanza tutta per sé

La scrittrice Barbara Garlaschelli, ovvero la Lettrice Innamorata che l’ultimo mercoledì di ogni mese è qui con noi su Hounlibrointesta (per parlarci del suo amore per i libri e dei libri che parlano d’amore) va in vacanza, si prende una pausa. Tornerà a settembre. Intanto però, per salutarci, ci lascia una sua ballata che è un sorriso.
Buon mare e magnifici pensieri cristallini, cara Lettrice Innamorata, ti aspettiamo.

Fammi un sorriso

un sorriso solo

di denti forti e labbra piene

uno solo

vero

profondo

rivoluzionario.

Un sorriso che strappi

la maschera idiota

di chi non capisce

che un sorriso

non è solo muscoli e nervi

un automatismo vuoto.

Un sorriso

è un canto muto

e raggiante.

 

Barbara Garlaschelli

Categorie: La Lettrice Innamorata

27giu
2012

Reader o tablet?

L’amletico dubbio ce lo pone e risolve Giulio Passerini. Io ve lo dico già: voto reader. Però ho un tablet.

I VESTITI NUOVI DEL LETTORE
Leggere in digitale: reader o tablet?

di Giulio Passerini

Se volete cominciare a leggere in digitale, non c’è un dispositivo che in partenza sia migliore di un altro: tutto sta nelle vostre esigenze.

Se prevedete di usare il vostro device per leggere rapidamente soprattutto blog, feed, e brevi pdf niente di meglio dell’esperienza che può darvi un tablet. Non solo godrete della massima comodità nel raggiungere nuovi contenuti (connessione permettendo) grazie anche a tutte le varie app dedicate (come Flipboard, Zite e un qualunque buon lettore di feed) ma avrete istantaneamente la possibilità di condividerli sui vostri social network preferiti, con la massima facilità. Leggi di più..

Categorie: I vestiti nuovi del lettore

state per leggere guardare

IL FOTO-ROMANZO DEL LETTORE SCOMPARSO
di Chicca Gagliardo e Patrizia Traverso

Riassunto delle precedenti puntate: dopo aver lacerato le pagine del romanzo che troppo amava (qui), il Lettore Innamorato, divenuto Furioso, vaga ora errante. Ha inseguito la La linea d’ombra di Joseph Conrad (qui), ha viaggiato nelle Città invisibili di Italo Calvino (qui), ha cercato di comporre il puzzle dei Frammenti di un discorso amoroso di Roland Barthes (qui), ha affrontato assieme al Cavaliere Inesistente La tempesta di William Shakespeare (qui). E adesso…
Foto di Patrizia Traverso, autrice di Preferisco leggere (Tea).

* sesta puntata *

Rimasto solo (anche se con un sospetto, perché dietro di sé ogni tanto ode sbuffi di respiro: che sia il Cavaliere Inesistente? Che sia Ariel spirito della Tempesta? Difficile capirlo, perché avendo entrambi corpo invisibile possono facilmente nascondersi alle sue spalle), rimasto dicevamo solo, il Lettore Scomparso decide di non andar per strade ma per scale. E così, salendo salendo salendo, giunge a un balcone con una vista spettacolare: mare e cielo che si riflettono l’un l’altro in uno specchio argenteo. E d’argento, pensa il Lettore divenuto Poetico, son tutti i colori, anche quelli della statua al mio fianco. «Statua un corno», ribatte una voce. «Guarda il libro che giace ai tuoi piedi». Il Lettore Scomparso, abbassando gli occhi, vede una copertina con su scritto:

Publio Ovidio Nasone

Metamorfosi

con un saggio di Italo Calvino

«Ma guarda chi si rivede!», esclama il Cavaliere Inesistente nuovamente visibile. «!», fa tempestivamente eco Ariel. «Silenzio», urla il Lettore Furioso. E così il misterioso personaggio seduto sul balcone racconta la sua storia e di come da uomo di carne fu trasformato in pietra da Medusa, la bellissima Gorgone colpevole di aver sedotto il dio del mare e per questo condannata a divenire mostro: pezzi di bronzo le mani, il corpo di scaglie, i denti zanne, serpenti i capelli, e uno sguardo capace di rendere pietra chiunque. «Da quel giorno son seduto qui», dice l’Uomo Pietrificato, «a osservare tutte le metamorfosi che girano nell’aria. Se starete con me una settimana, ne vedrete delle belle».
I tre amici si guardano interrogativi: «Perché no? Se c’è una cosa che ci piace fare è perdere tempo in buona compagnia». E così il Lettore Scomparso, il Cavaliere Inesistente e Ariel si siedono accanto all’Uomo Pietrificato, che inizia a recitare i versi di Ovidio: «Prima del mare e della terra e del cielo che tutto ricopre, unico e indistinto era l’aspetto della natura in tutto l’universo, e lo dissero Caos».
«Dal Caos siam partiti e nel Caos siam rifiniti», sospira il Lettore Scomparso.

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Questo spazio si intitola VITE DA LETTORE perché i lettori vivono più vite. Patrizia e io cercheremo di foto-grafare, con le sue foto e le mie parole scritte, le meraviglie della lettura. Saremo qui con una nuova puntata martedì mattina. Ma ogni giorno potete seguire le metamorfosi del Lettore Scomparso e dei suoi amici sulla pagina Facebook di Hounlibrointesta.



Categorie: Vite da lettore

Ottava e ultima tappa ad Atene di Grand Tour de Force, lo straordinario giro d’Europa di Michele Monina che possiamo seguire in presa diretta su Hounlibrointesta. In libreria è uscito Atene è un sogno (Laurana Editore). Da lunedì 2 luglio, Michele ci racconterà di Londra.
Non sai cos’è “Grand Tour de Force”? Leggi qui.

GRAND TOUR DE FORCE di Michele Monina
Atene, ottava puntata

Alla fine la faccenda è finita come doveva finire. Senza sorprese. La Germania ha mandato a casa la Grecia, fine della favola. No, non sto parlado dell’euro, sto ovviamente parlando dell’Euro, l’Euro 2012. La Germania è calcisticamente più forte, meritava di passare il turno. A volte le cose funzionano come devono funzionare, senza lascaire spazio a recriminazioni.

Non so invece come finirà l’altra faccenda, quella dell’euro, la moneta unica europea. Non so come finirà per la Grecia, ma neanche per l’Italia e per l’Europa intera.

So che il mio viaggio per le dodici città che in qualche modo devono, nel corso del prossimo anno, aiutarmi a fare di questo nostro vecchio continente una fotografia il più nitida possibile è cominciato da qui, adesso. In mezzo a gente sempre più arrabbiata, disperata, senza soldi e anche un po’ senza futuro. Questa è Atene. Le isole, mi dicono tutti i greci che ho incontrato nel mio peregrinare peripatetico, sono altra storia, ma non so se anche quella è una favoletta a uso e consumo di un ipotetico turista, o peggio, di qualcuno che magari qualche turista, con le sue parole, potrebbe anche portarcelo, da queste parti. Leggi di più..

Categorie: Grand Tour de Force

Oggi Gabriele nelle catene di smontaggio mette se stesso e il senso della scrittura. Gabriele Dadati è qui con noi, su Hounlibrointesta, ogni lunedì mattina. Per sapere che cos’è Catene di smontaggio leggi la prima puntata qui.

CATENE DI SMONTAGGIO di Gabriele Dadati

Ok, va bene, ci sono i libri. E dentro i libri ci sono le parole, che riempiono le frasi e le pagine e i capitoli e così via, e che sono uguali per tutti. Fin qui ci siamo. Però gli effetti che fanno, quelli sono diversi da lettore a lettore. Ad esempio, tanti anni fa, io ho letto un romanzo che ha avuto come effetto su di me quello di trasformarmi in uno scrittore. Per dire. E oggi mi è venuta voglia di raccontare com’è successo.

Allora, il romanzo in questione – un longevo classico per ragazzi, lettissimo – è I ragazzi della via Pal di Ferenc Molnár, che io ho incontrato per la prima volta tra la fine delle elementari e l’inizio delle scuole medie. Si tratta dell’unico libro noto, in pratica, di questo scrittore ungherese di origine ebraica, di cui credo che il lettore medio non sappia quasi niente (e io non differisco dal lettore medio, peraltro). Cosa racconta? Delle lotte tra due gruppetti di ragazzi nella Budapest di inizio secolo (il romanzo è del 1907). Organizzate come eserciti, con gradi e riti da rispettare, le bande si contendono uno spazio in cui giocare. Tralascio la trama, e arrivo al punto: Leggi di più..

Categorie: Catene di smontaggio

Ogni domenica, Marco Corrias, giornalista e scrittore, pubblica uno o due capitoli del suo romanzo storico, inedito e ancora senza titolo, per coinvolgere tutti voi lettori in una sorta di editing collettivo. Insomma, riscriviamo insieme questo romanzo. Ma potete anche solo gustarvi il piacere di seguire puntata dopo puntata la nascita di un romanzo.
Per
la trama clicca qui. Per i capitoli precedenti clicca in fondo su Categorie: Il romanzo di tutti: un editing collettivo.

Nel romanzo di Marco Corrias, tra i personaggi, potete incontrare anche Caravaggio.

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Capitolo 33

(dove si racconta delle ferie d’autunno)

C’era quest’uva, dolce, matura, sui tralci che venivano giù dal pergolato come cascate degli dei. E c’era un buon vinello passito e le melagrane e altro buon cibo in abbondanza. E il sole sembrava non voler mai andare a dormire, laggiù dove il Tevere si getta nel Tirreno. E quando veniva la sera, dopo la cena, talvolta c’erano i musici ad allietarli, fino a quando, satolli di tutto, chiudevano gli occhi in attesa di un’altra giornata di ozi. Era un tiepido ottobre, e un’indolente pigrizia s’era impossessata dei tre amici. Leggi di più..

Categorie: Il romanzo di tutti: un editing collettivo