Ho un libro in testa

09giu
2012

Ballano i vetri di prima estate

Leggiamo un inedito di Mariarita Stefanini. Di lei dice il poeta Milo De Angelis: “Come un medium dell’anima, con una prodigiosa capacità d’ascolto, compie il suo cammino solitario.”

 

VERSI DIVERSI a cura di Isabella Leardini @IsabelLeardini
versi – da conservare, far girare – di autori diversi

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Ballano i vetri di prima estate

tra corse incerte di libertà mai più intatta

e risa, ora che torno antica,

ora che la sera

è il calare mesto di niente.

Tace la notte d’oggi,

tempo nero

che brucia più in fretta i giorni.

Non torni, battito di speranza vissuto.

Eppure per la prima volta con te, quasi ieri,

ho alzato tremando un fuoco sul mare.

 

Mariarita Stefanini

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Il commento della poetessa Isabella Leardini

L’inedito di oggi parla di vetri che ballano nell’inizio dell’estate, e di fuochi che tremano sul mare. Questa visione di una fragilità che brilla e fugge è di Mariarita Stefanini, e le assomiglia. Ora che torno antica – dice – e quella di Mariarita è l’antichità delle ondine, con la loro grazia trasparente e nello stesso tempo misteriosa. “Intorno c’è il mare, il vento, l’orizzonte, pochi elementi, una natura antica che assiste alla scena. E la scena è sempre quella: lo scavo incessante dentro di sé. Mariarita Stefanini, come un medium dell’anima, con una prodigiosa capacità d’ascolto, compie il suo cammino solitario.” Così scriveva Milo De Angelis nella prefazione al suo secondo libro “Deserto e siamo vivi“, uscito nel 2009 per La Vita Felice. Il primo “Nell’ora bianca” era uscito per Marietti nel 2006. Se volete incontrare Mariarita e ascoltare dal vivo i suoi inediti domani potrete trovarci entrambe a Milano nell’ambito della rassegna “hyle selve poetiche che per tre domeniche ospiterà la poesia al cubo di Via Moscova 28, in programma anche molti autori che abbiamo incontrato in questa rubrica.

Categorie: Versi diversi

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