Ho un libro in testa

11giu
2012

Dadati smonta Emanuele Trevi e Michele Mari

Gabriele Dadati analizza Il libro della gioia perpetua di Trevi e Fantasmagonia di Mari. Gabriele è qui con noi, su Hounlibrointesta, ogni lunedì mattina. Per sapere che cos’è Catene di smontaggio leggi la prima puntata qui.

CATENE DI SMONTAGGIO di Gabriele Dadati

Un’indagine che mi piacerebbe fare un giorno (oppure, per pigrizia: che mi piacerebbe che qualcuno facesse un giorno, e poi poterne leggere i risultati) è quella dedicata ai fantasmi letterari, in particolar modo nel Novecento. Chi sono? Da dove vengono? Come si possono suddividere? E così via.

Mi piacerebbe avere per le mani i risultati di una ricerca di questo genere perché ho l’impressione che di fantasmi oltremondani, nella letteratura degli ultimi decenni, ce ne siano relativamente pochi, mentre moltissimi siano i “fantasmi letterari”, vale a dire apparizioni che alludono ad altro, vogliono dire altro, simboleggiano altro. Insomma, che più che far paura allargano la nostra percezione del significato delle cose.

Un caso del genere è senz’altro quello del romanzo (bellissimo) Il libro della gioia perpetua di Emanuele Trevi, dove si parla (anche) di persone che compaiono e scompaiono, addirittura di interi popoli che compaiono e scompaiono. E chi sono, se non le figure dei libri? Compaiono con il nostro leggere, si dissolvono col termine della lettura, e tuttavia in quel mentre sono reali, vive, esistenti. Proprio come i fantasmi.

E un caso più recente, pieno zeppo di fantasmi di questo tipo, è Fantasmagonia di Michele Mari. Si tratta di un libro di racconti, una miriade di racconti brevi e brevissimi, tutti innervati dallo stesso lugubre spiritello: quello della letteratura. Che si tratti di fantasmi e situazioni in prestito da altri libri o di fantasmi cavi che servono a veicolare idee, gli spettri, i mostri e i demoni di Michele Mari sono tutti ritagliati dentro la sua grande cultura di lettore. E così, nel leggere Fantasmagonia, si finisce per leggere un’intera biblioteca che gli sta attorno, una biblioteca fantasma di altri libri che intravvediamo negli spazi bianchi tra le righe. In un continuo gioco da guardia-e-ladri che sfida la nostra intelligenza di lettori. La nostra cultura. La nostra attitudine spettrale. Provare per credere.

Categorie: Catene di smontaggio

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