Ho un libro in testa

11giu
2012

Monina: i Campionati Europei e la metafora del calcio

Quarta tappa ad Atene di Grand Tour de Force, lo straordinario giro d’Europa di Michele Monina che possiamo seguire in presa diretta su Hounlibrointesta. Intanto, in libreria è uscito Atene è un sogno (Laurana Editore).
Non sai cos’è Grand Tour de Force? Leggi qui.

GRAND TOUR DE FORCE di Michele Monina
Atene, quarta puntata

Sono cominciati i Campionati Europei, lo sapete. Non può essere altrimenti, visto che da venerdì scorso, per qualche settimana, non si parlerà d’altro. Sia che siate tra quanti seguono il calcio in ogni sua singola espressione, sia che siate quanti seguono la nazionale durante questi appuntamenti internazionali, finendo per diventare veri esperti da bar, o anche solo perché su Facebook avete aderito, volontariamente o meno, a una delle tante campagne di boicottaggio a Euro 2012 per le mattanze dei cani randagi gli Europei di calcio, in qualche maniera, cadenzeranno le vostre giornate in questa fine primavera-inizio estate, sappiatelo.

Ma noi non siamo qui a parlare di questo, però. Niente cani randagi, quindi. E niente calcio giocato. O meglio, siamo qui a parlare di calcio, ma solo perché, mai come adesso, il calcio sembra perfetta metafora di quello che sta succedendo fuori dei campi di gioco. La partita d’apertura dei campionati, infatti, ha visto l’una contrapposta all’altra due nazionali con destini contrapposti, l’una destinata ad andare avanti per diritti di prelazione, l’altra destinata a uscire presto dal torneo. Da una parte gli organizzatori, la Polonia, insieme all’Ucraina nazione padrona di casa, dall’altra la Grecia, forse per l’ultima volta destinata a far parte di un campionato che ha per nome Euro. Una passeggiata, quindi. Sulla carta, almeno. Questo devono aver pensato i polacchi, la partita era ben più che abbordabile.

La Grecia, oggi, è un pugile suonato. Barcolla senza meta, in balia di un destino incerto, sicuramente pronta a cadere nel precipizio. Questo per quel che riguarda la nazione, ma anche rimanendo al calcio giocato, devono aver pensato i polacchi, che hanno affrontato la partita con una certa alterigia.

Alterigia inizialmente premiata dal goal di testa di Robert Lewandowski, campioncino locale in forza al neo-campione di Germania, segnatevi bene questo nome, col Borussia Dortmund.

Ecco, ancora la metafora.

Un calciatore che ha vinto il campionato tedesco che affonda la Grecia. Avanti si vada. E questo avanti contempla anche l’espulsione, per altro piuttosto generosamente offerta alla Polonia, dell’ex genoano ed ex milanista Sokratis Papastathopoulos: fine del primo tempo, Polonia-Grecia 1-0. Un grazie sentito all’arbitro Carlos Carballo, spagnolo, quindi parte delle nazioni PIGS, maiali (Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna, per la cronaca).

Però, tornati in campo i giocatori dopo l’intervallo, la Grecia ha deciso di rovinare la festa polacca.

Prima un goal realizzato da Salpigidis, che ha sfruttato un doppio errore di Szczesny e Wasilezski, poi con un calcio di rigore procurato dallo stesso Salpigidis su Szczesny. Salpigidis, partito dalla panchina e divenuto salvatore della patria una volta calcato il terreno verde, direbbe un cronista sportivo.

Lo stadio si fa silenzioso. Karagounis, però, ex Inter, sbaglia il rigore, graziando la Polonia. Poi a graziarla è di nuovo l’arbitro Carballo, quando annulla un goal di Fortounis per un fuorigioco millimetrico.

Funziona così, del resto, la Grecia ci mette il cuore, ma l’arbitro fiscale le nega la gioia della vittoria, forse anche della salvezza.

Sia come sia la partita finisce 1-1, e la squadra ellenica, data per morta al goal di Lewandowski ha rischiato seriamente di cominciare Euro 2012 con una inaspettata vittoria.

Che si tratti di una metafora?

Non lo so, a me il calcio piace anche quando si tratta solo di vedere ventidue ragazzotti correre dietro un pallone.

___________________________________________________________________________________

Atene è un sogno (Laurana Editore), il primo dei 12 libri scritti da Michele Monina in viaggio per l’Europa, è appena uscito.

____________________________________________________________________

L’elenco delle 12 tappe, con mese d’uscita del libro:
Atene (giugno 2012)
Londra (luglio 2012)
Barcellona (agosto 2012)
Lisbona (settembre 2012)
Amsterdam (ottobre 2012)
Berlino (novembre 2012)
Parigi (dicembre 2012)
Vienna (gennaio 2013)
Praga (febbraio 2013)
Budapest (marzo 2013)
Istanbul (aprile 2013)
Stoccolma (maggio 2013)

L’AUTORE:
Michele Monina (Ancona, 1969) ha dedicato libri a personaggi che vanno da Vasco Rossi a Lady Gaga, da Zlatan Ibrahimovic a Valentino Rossi, passando per Bruce Springsteen e tanti altri ancora. Ha lavorato per MTV. Ha tradotto libri di Lou Reed ed Eminem, Palahniuk e Nick Cave. Ha scritto su “Gente viaggi”, “Rolling Stone” e “GQ”.
Laurana Editore ha pubblicato il suo “10 modi per diventare un mito (e fare un sacco di soldi), prefazione di Gianni Biondillo.

Categorie: Grand Tour de Force

TAGS: AteneAtene è un sognocalcioCampionati EuropeiGrecia

Commenti