Ho un libro in testa

Archivio: luglio 2012

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IL FOTO-ROMANZO DEL LETTORE FURIOSO
di Chicca Gagliardo e Patrizia Traverso
*seconda puntata*

PREMESSA Al Festivaletteratura di Mantova ci sarà una grande festa dedicata all’Orlando Furioso. E così i nostri amici sono partiti per un viaggio fantastico nel poema di Ariosto. Personaggi principali: il Lettore Innamorato divenuto Furioso, il Cavaliere Inesistente, Ariel spirito dell’aria, Shahrazād invisibile voce delle Mille e una notte.
CI VEDIAMO A MANTOVA CON L’ORLANDO FURIOSO IL 7 E 8 SETTEMBRE: in una stanza misteriosa di Palazzo Te, Chicca Gagliardo e tutti i personaggi e amici (con Francesca Scotti nella parte di invisibile presenza) vi guideranno all’ARTE DI PERDERSI. Dall’isola di Alcina al Palazzo di Atlante.
E adesso continuamo con la nostra storia.
Foto di Patrizia Traverso, autrice di Preferisco leggere (Tea).

* IN VOLO VERSO L’ISOLA INCANTATA *

Dopo aver attraversato la Luna (qui), il Lettore Furioso e i suoi amici rimangono di stucco: tutte le cose ritrovate sono rimaste dall’altra parte della Luna e quindi sono di nuovo perdute.
«Magnifico, ciò che abbiamo perso non potremo perderlo mai più», sorride Shahrazād. «E adesso guardate giù che cosa appare».
Sotto gli occhi sospesi in volo, un’isola affiora sinuosa da un mare di smeraldo.
«È l’isola che non c’è», dichiara il Cavaliere Inesistente.
«È l’isola della Tempesta», sospira Ariel spirito dell’aria.
«È Nuda», mormora il Lettore Furioso di nuovo Innamorato, che in quelle forme intravvede le curve di un femminile utero.
«È l’isola di Alcina», dice Shahrazād, «la bellissima maga che come Circe è capace di sedurre tutti gli uomini e di trasformarli in animali, in piante, oppure…».
I tre amici restano di sasso.
«… in pietre».
E così il Lettore Innamorato, il Cavaliere Inesistente e Ariel
come pietre
precipitano
vanno
giù
giù
nell’isola
incantata
dove
la maga
già
li
attende.

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* RIASSUNTO DELLE PRECEDENTI PUNTATE Dopo aver viaggiato ne La linea d’ombra di Joseph Conrad (qui), nelle Città invisibili di Italo Calvino (qui), nei Frammenti di un discorso amoroso di Roland Barthes (qui), ne La tempesta di William Shakespeare (qui), nelle Metamorfosi di Ovidio (qui), nell’Odissea (qui) e nelle Mille e una notte (qui), i nostri amici stanno ora viaggiando nell’Orlando Furioso.
Questo spazio si intitola VITE DA LETTORE perché i lettori vivono più vite. Patrizia e io cercheremo di foto-grafare, con le sue foto e le mie parole scritte, le meraviglie della lettura. Saremo qui con una nuova puntata nell’Orlando Furioso ogni martedì mattina.
Ma ogni giorno
potete seguire l’odissea del Lettore Furioso e dei suoi amici sulla pagina Facebook di Hounlibrointesta.

Categorie: Vite da lettore

Inizia oggi un nuovo appuntamento: Anna Corraini ci porta in una libreria appena inaugurata a Berlino che si chiama Raum Italic (Spazio Corsivo). E ci fa scoprire un libro giapponese fatto di 348 combinazioni di colori.
Anna Corraini sarà con noi su Hounlibrointesta ogni lunedì pomeriggio.

 

MI RACCONTO «Da sempre sono appassionata di editoria, moda e grafica, tentando di far combinare le cose. Mi interesso di tutto quello che gioca con gli elementi visivi, dai libri ai vestiti ai siti ai poster. “Libri sott’olio” è una piccola dispensa di libri ed esperienze con questi meravigliosi oggetti che appassionano e stupiscono».
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LIBRI SOTT’OLIO da Berlino
di Anna Corraini

Ieri sono stata all’inaugurazione di una libreria che si trova a Berlino, precisamente in Schliemannstrasse nel quartiere Prenzlauer Berg. La loro presentazione dice: “Raum Italic (Spazio Corsivo) è una selezione personale di progetti italiani”. Ed è proprio così: libri, oggetti, autoproduzioni, vasi, quadri, gioielli e molto altro che ci fanno sentire a casa. Una little Italy tra quattro mura, che si vanta di importanti collaborazioni. La festa è stata molto divertente, Leggi di più..

Categorie: Libri sott'olio

Gabriele Dadati analizza Annunciazione di Laura Bosio. Gabriele è qui con noi, su Hounlibrointesta, ogni lunedì mattina. Per sapere che cos’è Catene di smontaggio leggi la prima puntata qui.

CATENE DI SMONTAGGIO di Gabriele Dadati

Qualche volta anche l’editoria, addirittura l’editoria, mostra segni di cedimento e invece di comportarsi in maniera cieca e bestiale si comporta come se fosse retta da una qualche generosità. Questo accade ad esempio quando vengono ristampati, e restano disponibili, libri senz’altro belli ma allo stesso tempo difficili da classificare, da mettere su uno scaffale piuttosto che su un altro. Che sembrerà un problema da poco, ma intralcia le dinamiche e a volte rende molto difficile far arrivare un libro ai lettori.

Inclassificabile e senza dubbio bello è Annunciazione di Laura Bosio, un libro progettato per soffrire in ogni maniera possibile dentro il mercato editoriale e invece già benedetto da tre vite. La prima, sbocciata nel 1997, quando uscì nella Letteratura contemporanea di Mondadori; la seconda, sbocciata nel 2004, quando lo stesso editore lo ristampò nella Piccola biblioteca Oscar; la terza, sbocciata nel 2008, quando Longanesi l’ha fatto addirittura rilegato nella Biblioteca di narratori e ha aggiunto il sottotitolo Storia di una fascinazione.

Di cosa si tratta? La parola giusta è, probabilmente, zibaldone. E cioè un lungo intarsio di piccole tessere testuali che possono essere citazioni, meditazioni, ragionamenti, poesie e altro ancora. A tenerle insieme il movente del delitto: la fascinazione non per l’atto dell’Annunciazione, cioè quel momento in cui Maria ha accolto l’arcangelo, ma per il timore che s’è dipinto sul volto della Vergine, per la paura della Vergine, che la protagonista ha scorto una prima volta in un dipinto di Luca Signorelli conservato a Volterra. Da quel momento s’è messa in viaggio, facendo tappa verso altre rappresentazioni dell’Annunciazione per scrutare le psicologie dei protagonisti e anche raccogliendo un ampio materiale da cui “sgocciolano” le tessere di cui è composto il libro.

Il risultato è un percorso meraviglioso, pieno di idee e suggestioni, di erudizione e di leggerezza. Una cosa che non si capisce cosa sia, o meglio sì: è davvero uno zibaldone. Ma se lo si dice a un editore non lo stampa neppure la prima volta, figurarsi tre.

Categorie: Catene di smontaggio

Ogni domenica, Marco Corrias, giornalista e scrittore, pubblica uno o due capitoli del suo romanzo storico, inedito e ancora senza titolo, per coinvolgere tutti voi lettori in una sorta di editing collettivo. Insomma, riscriviamo insieme questo romanzo. Ma potete anche solo gustarvi il piacere di seguire puntata dopo puntata la nascita di un romanzo.
Per
la trama clicca qui. Per i capitoli precedenti clicca in fondo su Categorie: Il romanzo di tutti: un editing collettivo.

Capitolo 37
(dove si racconta di un assassinio nella neve)

La neve era caduta abbondante quella notte del 3 di novembre. Una nevicata improvvisa, inusuale prima dell’estate di San Martino. I primi fiocchi erano cominciati a cadere nel tardo pomeriggio e a sera Roma era tutta imbiancata. Il campanile di Santo Stefano aveva appena battuto la ventitreesima ora e il capitano Wolfang Craudes, alla testa delle sue cinque guardie, marciava con passo pesante attento a non scivolare sulla neve fresca. Pensava alla moglie Linda che di lì a qualche giorno gli avrebbe dato il primo figlio. Leggi di più..

Categorie: Il romanzo di tutti: un editing collettivo

Ascoltiamo i versi di Maria Borio, la poetessa che stasera parteciperà al festival Parco Poesia.

VERSI DIVERSI a cura di Isabella Leardini @IsabelLeardini
versi – da conservare, far girare – di autori diversi

 

Hai raccolto prove
che nessuno può vedere,
dettagli dentro la stanza
e la mattina sale
con troppa luce:
credi che la dedizione
sia un’arte da strappare
gli occhi a chi la segue.

Volano le api sul margine
della grondaia: puoi sentirle
come ascoltassi il tempo.
Identiche, vicine ti minacciano,
portano nell’aria
quello che vorresti.

Maria Borio

 

Il commento della poetessa Isabella Leardini A Parco Poesia il reading simbolo del festival ogni anno si intitola “Lettere a un giovane poeta”: 5 importanti ospiti dopo la propria lettura presentano quella di un giovane non ancora trentenne che loro stessi hanno scelto di portare al festival. Così ho incontrato la poesia di Maria Borio: Antonio Riccardi Leggi di più..

Categorie: Versi diversi

27lug
2012

Dialogo platonico

Il dottor Jeckyll e Mr. Heidegger
di Stefano Tettamanti

 

Cliente: Mi occorre il Simposio di Platone.

Libraio: Con il testo greco?

Cliente: No, no, basta quello a fronte.

 

Benvenuti a bordo della rubrica “Il dottor Jeckyll e Mr. Heidegger”. Ne sentiremo delle belle, perché Stefano Tettamanti si diverte a raccogliere le conversazioni fra la gente del libro (lettori, librai, agenti, editori…). La sua biografia così recita: scrittore genovese, dunque parco di sé, traduttore dall’inglese, lettore forte ma amministratore delicato dell’agenzia letteraria Grandi&Associati.
Leggi la prima puntata e la filosofia de
“Il dottor Jeckyll e Mr. Heidegger” e Il barone rampicante. I più divertenti strafalcioni da libreria e altre irresistibili storie (Sperling & Kupfer).
Appuntamento ogni venerdì dalle ore 14, per navigare al meglio verso il week end. Sopra: l’autore e La casa del sonno di Jonathan Coe (foto di Patrizia Traverso).

Categorie: Il dottor Jeckyll e Mr. Heidegger

La nuova tappa di Grand Tour de Force, lo straordinario giro d’Europa, la maratona di scrittura di Michele Monina che possiamo seguire in presa diretta su Hounlibrointesta. È in libreria Londra è un orologio (Laurana Editore).  Non sai che cos’è “Grand Tour de Force”? Leggi qui.

Cartolina di Dario Rossi

GRAND TOUR DE FORCE di Michele Monina

È arrivato il momento anche di salutare la mia amata Londra. Barcellona mi aspetta. E fa uno strano effetto farlo oggi, e proprio oggi. Londra si prepara ad accogliere la fiamma olimpica, diventando per un mese circa il fulcro dell’attenzione degli amanti dello sport di tutto il mondo. Sarà David Beckham l’ultimo tedoforo? Quale dei tanti mega-eventi che accompagneranno le Olimpiadi sarà il più mega-galattico? E di mega-eventi, se avete dato una letta ai giornali ultimamente ben lo sapete, ce ne sono davvero tanti in città. Il fatto è che, se avete letto i giornali ben sapete anche questo, lasciare Londra per spostarsi a Barcellona di questi tempi sembra quasi una mossa suicida. Leggi di più..

Categorie: Grand Tour de Force

Monica Zanfini, libraia, ci fa sentire la sua voce sulla proposta del fondatore della casa editrice e/o.
“Cronache dalla libreria” è su Hounlibrointesta tutti i giovedì, per scoprire il punto di vista di chi in libreria sta dall’altra parte (e ne vede di tutti i colori).

CRONACHE DALLA LIBRERIA E voi, che libreria vorreste?
di Monica Zanfini

Ho letto l’intervento di Sandro Ferri, editore E/O, su Repubblica di ieri.

È già qualche anno che penso certe cose. Trovo che il modello della libreria-supermercato non sia più valido nel mondo attuale e occorra una profonda riflessione: Leggi di più..

Dove nascono le idee? Incontriamo il filosofo Franco Bolelli nella sua stanza, molto speciale. Seguite Sandra Bardotti (che qui ci ha portato nella stanza di Alessandro Bertante, qui di Paolo Sortino, qui di Alessandra Sarchi, qui di Claudia Durastanti, qui di Nicola Gardini, qui Marco Porru, qui Riccardo Gazzaniga). E così scoprirete dove si trovano, nella foto qui sotto, Franco Bolelli, Lorenzo Jovanotti Cherubini e Michele Dalai mentre lavorano a Viva tutto!.

NELLA STANZA DI FRANCO BOLELLI di Sandra Bardotti

Qualche settimana fa sedevo qui in compagnia di Franco Bolelli. Mi aveva dato appuntamento per un’intervista in un tardo pomeriggio di fine giugno. Milano era calda, assolata e luminosa.

Conoscevo già questo bar storico di Milano perché ha una pasticceria eccezionale e una tradizione decennale che si è incrociata con la storia milanese e l’evoluzione urbanistica della città, riuscendo a mantenere coraggiosamente un’identità ben delineata. Mi piacciono i luoghi in cui si respira un’atmosfera familiare e genuina, che hanno resistito all’omologazione e all’appiattimento dei gusti confidando nella forza della tradizione. Leggi di più..

Categorie: Una stanza tutta per sé

Incontriamo Roberto Sturm, autore del romanzo Uomini di riviera (Italic Pequod), dove “le storie si sfiorano, si toccano e s’intrecciano. Fino a fondersi. Come il mare e il cielo nella linea dell’orizzonte”.

LE VOCI DEI LETTORI di Roberto Sturm

Parlare del proprio libro non è una cosa facile. Non tanto perché si è inevitabilmente di parte – e sfido chiunque a non esserlo in una situazione del genere – ma perché si offre al potenziale lettore un punto di vista non affine al suo, quello dell’autore/lettore: una traccia che è il risultato delle lettura contaminata dalla scrittura dello stesso testo, una sovrapposizione di ruoli che potrebbe generare confusione. Invece ti accorgi, fin dai primi commenti di amici e conoscenti e dalle prime recensioni, che nel romanzo che hai scritto ognuno ci vede una storia personalizzata dalle proprie esperienze, dal proprio vissuto. E la capacità del testo di adeguarsi al lettore è uno degli strumenti con cui si misura la sua la qualità. Leggi di più..

Categorie: vi racconto il mio libro