Ho un libro in testa

20lug
2012

Quando l’editor va in vacanza

La nuova puntata della rubrica Le giornate di un editor di Elisabetta Migliavada, direttore della narrativa straniera della casa editrice Garzanti.
Elisabetta sta partendo (ma prima ha un po’ di cose da fare, leggete, leggete).
Buone vacanze, Elisabetta, da parte di tutti noi. 


Per saperne di più su Elisabetta Migliavada, leggi l’intervista di Davide Musso intitolata “La signora delle classifiche”.

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LE GIORNATE DI UN EDITOR di Elisabetta Migliavada

Oggi mi sento un po’ come se fosse l’ultimo giorno di scuola. Domani, finalmente, iniziano le vacanze. Non è più tempo di gavettoni (ah quanto ci si divertiva all’uscita del liceo, vero?), ma è tempo di pulizia. Sì perché chi mi conosce bene lo sa: l’ultimo giorno di lavoro prima di andare in vacanza come per magia la mia scrivania diventa libera, vuota, sgombra. Non importa quanto abbia da fare negli gli ultimi giorni prima delle vacanze (anche perché, quasi fosse una regola matematica, sono giorni in cui ogni anno succede di tutto) ma io devo fare pulizia.

Devo avere la percezione (più un’illusione direi) che mentre sono via sia tutto sotto controllo.

E vi assicuro che a fare pulizia della scrivania si possono trovare cose meravigliose. Veri e propri reperti archeologici degni di studi universitari. O forse, prove da scena del crimine che dovranno essere esaminate da esperti forensi… E così il mio disordine finisce sul banco dell’accusa.

Avvocato dell’Accusa: Signore e signori della corte, è evidente che è stato commesso un crimine contro le disposizioni universali in materia di ordine e pulizia. L’accusata ha lasciato dietro di sé prove inequivocabili rinvenute nell’ultimo giorno di lavoro prima delle ferie, prove di cui la giuria dovrà tener conto nel momento, inevitabile, in cui dovrà pronunciare la sentenza che non potrà che essere di condanna.

Avvocato della Difesa: Mi oppongo vostro onore!

Giudice: E a cosa?

AdD: Non lo so ma mi sembrava giusto dirlo.

G: Procediamo, per favore.

AdA: Il reperto numero 1, signore e signori. Un telefono cellulare risalente al secondo semestre del 2006. Il padre dell’accusata ancora lo reclama, e da ormai cinque anni l’accusata sostiene che le è stato rubato.

Giuria: OOOOOH

AdD: Sì, ma non funziona, vostro onore!

AdA: Oh certo che funziona! Si tratta semplicemente di inserire il reperto numero 2: la batteria, signori! La medesima batteria prestatale dal padre, che l’accusata ha sostenuto per anni di aver restituito!

Giuria: OOOOOOOOOOH!

AdA: E non finisce qui: la prova numero 3. Una stampata a colori, definita in gergo tecnico ‘prova colore’ di una copertina di un libro uscito tredici mesi or sono. E l’accusata ha sempre detto di non averla mai ricevuta!

AdD: Sì ma la cosa si spiega facilmente: è stata messa sulla sua scrivania a faccia in giù, come poteva l’accusata sapere…

AdA: Bastava girarla, suvvia! E invece no, l’accusata ha ben pensato di prendere appunti sul retro!

Giuria: APPUNTI? OOOOOOOOOOOOOOOOH!

AdA: E infine la prova decisiva, signore e signori della giuria. Il reperto numero 4. Chiedo ai signori della giuria di astenersi dall’osservare qualora deboli di stomaco o con sospette patologie cardiache.

Giuria: UUUUUUHHHHH

AdA: Questo che vedete, signore e signori, fino a otto mesi fa era un pacchettino merenda contenente uno yogurt e un mandarino. Otto mesi dopo, lo yogurt è diventato come vedete: un blob informe.

GIURIA: OOOOOHHHH… E IL MANDARINO????

AdA: Il mandarino, signore e signori, si è rifiutato di presentarsi. Ha detto che in quelle condizioni non se la sentiva di testimoniare ed è scappato correndo sulle sue zampe appena spuntate.

GIURIA: OOOOOOOOOOH

Dopo questo processo, l’avvocato della difesa sta ancora meditando il suicidio. Il giudice ha cambiato professione e ora spolvera uffici in un’azienda farmaceutica, dice che almeno lì è tutto pulito; l’avvocato dell’accusa finalmente dopo anni di solitudine ha trovato l’anima gemella: il mandarino. E la giuria secondo voi mi ha trovata colpevole o innocente? Ma chi è senza peccato di scrivania indecente scagli la prima pietra!

Prima di salutarvi e augurarvi buone vacanze, ho un sondaggio da fare.

La vedete la foto qui sotto?

Si tratta di un quadro, che mi ha regalato una splendida e meravigliosa scrittrice cinese, Hong Ying.

Sono indecisa: lo appendo a casa o in ufficio?

Buone vacanze a tutti!

Categorie: Le giornate di un editor

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