Ho un libro in testa

Archivio: agosto 2012

 

A casa di José Saramago, a Lanzarote, è appesa alla parete una fotografia delle torri del convento di Mafra, che sembrano volare.

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Questo spazio si intitola “In questo momento” perché in questo momento ciò che ho visto e fotografato esiste. E mi piace saperlo.

Chicca Gagliardo

Categorie: In questo momento

“Cronache dalla libreria” di Monica Zanfini è su Hounlibrointesta tutti i giovedì, per scoprire il punto di vista di chi in libreria sta dall’altra parte (e ne vede di tutti i colori).

CRONACHE DALLA LIBRERIA Il nuovo Baricco
di Monica Zanfini

 

Il libraio navigato non fa mai trasparire alcuna emozione, neanche quando una signora chiede un libro della Sperling & Krupp, neanche quando un signore chiede:

 

“Avete Mr. Bean di Baricco?”(ecco qui quello che cercava) Leggi di più..

Categorie: Cronache dalla libreria

Sandra Bardotti ci fa entrare nella casa dell’autore di Dove eravate tutti (Feltrinelli). Paolo di Paolo ha raccontato il suo romanzo su Hounlibrointesta qui. E adesso entriamo nella stanza dove Paolo sta scrivendo il suo nuovo libro.

NELLA STANZA DI PAOLO DI PAOLO
di Sandra Bardotti

“A lungo ho pensato che fosse necessario avere una stanza dove scrivere. Poi, abituandomi a vivere in altre città e a spostarmi di continuo, diventato un po’ nomade, ho capito che in realtà non ne ho bisogno. Mi è capitato di scrivere ovunque. Per molto tempo ho pensato con sconcerto che fosse possibile scrivere in un luogo dove non puoi avere i tuoi libri intorno. Poi ho iniziato a scrivere talmente tanto fuori da qui che ho capito che non solo i libri non mi servivano (se non per ricerche e documentazioni), ma che era addirittura meglio che fossero altrove, non averli vicini”.

È il 22 agosto di un’estate che passa alla storia come una delle più torride. Sulla strada che da Roma conduce ai Castelli Romani, arrivo a casa di Paolo Di Paolo. C’è luce diffusa ovunque, abbagliante, nel giardino sotto la finestra della sua stanza. Un frutteto poco oltre e ancora tanto verde intorno. Provate a immaginare ora lo scrittore chiuso nella sua stanza, mentre fuori il termometro segna quaranta gradi all’ombra, a scrivere una storia ambientata nel gelido inverno del 1926 a Torino…

“Forse sarebbe meglio avere una parete cieca davanti agli occhi. Spesso quando scrivo abbasso le serrande per cercare di creare uno spazio più neutro possibile, non influenzabile dalla luce esterna. Capisci che quando, come adesso, mi trovo a scrivere del gelido inverno del 1926 a Torino e fuori esplode il caldo torrido dell’estate romana del 2012, vengo irrimediabilmente distratto e influenzato…” Leggi di più..

Categorie: Una stanza tutta per sé

Seguiamo Francesca nei boschi di Kyoto, alla ricerca delle atmosfere del romanzo Norwegian wood – Tokyo blues (Einaudi).
Francesca Scotti rappresenterà l’Italia nella nuova edizione di Scritture Giovani, lo spazio del Festivaletteratura di Mantova dedicato alla nuova narrativa europea.Vi aspettiamo il 7 settembre alle 21.30 in Piazza Leon Battista Alberti  (ingresso libero). Partecipanti: Andrea Lundgren, Francesca Scotti Carlo Lucarelli, Chicca Gagliardo.
E adesso andiamo in Giappone con Francesca e Murakami sulle note di Norwegian wood.

 

FRA LE RIGHE Lo specchio di Murakami
di Francesca Scotti

Molti dei personaggi di Murakami Haruki sono per me come degli specchi. In loro mi rifletto e, nonostante abbiano nomi giapponesi, talvolta mi dimentico delle loro origini.

Norwegian wood. Tokyo blues è un libro nel quale mi continuo a specchiare. Mi guardo e mi riguardo nelle sue pagine sin dalla prima lettura, che risale a molti anni fa. Le vite di due ragazzi – Toru e Naoko -  e il loro amore; le difficoltà, i sogni, la morte, il Sessantotto e potrei proseguire perché sono numerosi  i fili che si intrecciano. Nel romanzo compaiono due città molto diverse e due giovani donne altrettanto differenti. Midori e la sua Tokyo vitale e positiva e Naoko, che collego a Kyoto, immobile e fragile quanto l’antica capitale può essere.
È a Kyoto dove sorge la struttura nella quale andrà a vivere Naoko nel tentativo di gestire le sue sofferenze psicologiche. Lo sfondo sul quale lei e Toru si rincontreranno. Quando Watanabe decide di andare a trovarla parte da Tokyo con il treno veloce, lo Shinkansen. Viaggia fino alla stazione di Kyoto. Poi leggiamo che prende un autobus su Sanjo dori e lentamente si inoltra nel bosco. Leggi di più..

Categorie: Fra le righe

Che cosa ha scoperto Giulio Passerini leggendo le fatidiche Cinquanta sfumature di grigio in versione digitale… e altre storie

I VESTITI NUOVI DEL LETTORE
In vacanza con l’ebook
di Giulio Passerini

A me l’ebook piace, si era capito?! E con l’estate mi piace ancora di più. Pesa poco, posso portare con me tutti i titoli che voglio, anche se massacrato in valigia non perde le pagine, è adatto a qualunque situazione di lettura tanto in pieno sole quanto sotto l’ombrellone.

Questa è stata la mia prima estate da lettore digitale intensivo e una cosa è certa: Leggi di più..

Categorie: I vestiti nuovi del lettore

IL FOTO-ROMANZO DEL LETTORE FURIOSO
di Chicca Gagliardo e Patrizia Traverso
*quarta puntata*

Al Festivaletteratura di Mantova ci sarà una grande festa dedicata all’Orlando Furioso, il 7 e 8 settembre. In una misteriosa stanza di Palazzo Te ci saremo anche noi. Venite a trovarci.
Intanto, seguiamo i nostri personaggi, partiti per un viaggio fantastico nel poema di Ariosto.
Foto di Patrizia Traverso, autrice di Preferisco leggere (Tea).

Dopo aver attraversato la Luna (qui), il Lettore Furioso e i suoi amici (Ariel spirito dell’aria, il Cavaliere Inesistente e Shahrazād, invisibile voce delle Mille e una notte) precipitano (qui) su un’isola. Incontrano Astolfo trasformato in pianta (qui). Siamo infatti sull’isola di Alcina, la maga parente di Circe e di Morgana che trasforma gli uomini in piante e anche pietre.  

«Ma chi siamo in fondo noi?», si chiede il Cavaliere Inesistente.
«Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni», sospira Ariel.
«Oppure…», mormora una voce alle spalle. Leggi di più..

Categorie: Vite da lettore

LIBRI SOTT’OLIO Postal Séance di Henrik Drescher
di Anna Corraini

Tornata dalle vacanze e pronta a riprendere a lavorare mi sono fermata al Lago di Carezza, giusto sotto casa mia, e ho notato che mancava una cosa. In un luogo sempre pieno di turisti non ci sono più cartoline, al loro posto ho trovato foulard, targhette con il proprio nome, pupazzetti trentini e molte altre chincaglierie. Mi è venuto così in mente un libro del 2004 che avevo portato a casa dalla Fiera di Francoforte: Postal Séance di Henrik Drescher. Il sottotitolo inquadra già la stravaganza del progetto: A scientific investigation into the possibility of a postlife postal existence. Infatti questa raccolta di lettere e cartoline illustrate dall’autore è in realtà un esperimento. C’è una vita dopo la morte? Leggi di più..

Categorie: Libri sott'olio

Dadati analizza La carta e il territorio di Houellebecq. Gabriele è qui con noi, su Hounlibrointesta, ogni lunedì mattina. Per sapere che cos’è Catene di smontaggio leggi la prima puntata qui.

 

CATENE DI SMONTAGGIO di Gabriele Dadati

Ricordo che quando la mia maestra delle elementari cercava di spiegare, a me e agli altri bambini, un po’ di grammatica, restavamo del tutto disorientati. A ripensarci oggi è una cosa buffa e tenera, come la maggior parte delle cose dell’infanzia, mentre allora il problema era avere a che fare con categorie astratte che per noi erano impossibili da maneggiare.

Una di queste era la differenza tra passato remoto e imperfetto. La conoscerete anche voi, perché le maestre elementari la dicono più o meno sempre nello stesso modo: il passato remoto si usa per un’azione puntuale e conclusa nel passato, l’imperfetto per un’azione che mostra la sua durata. – Azione puntuale? Azione che mostra la sua durata? Non capivamo assolutamente cosa volesse dire. Leggi di più..

Categorie: Catene di smontaggio

Guardate che cosa vedono gli occhi di una poetessa al risveglio. Ascoltiamo i versi di Rossella Tempesta.

VERSI DIVERSI a cura di Isabella Leardini @IsabelLeardini
versi – da conservare, far girare – di autori diversi

 

Al risveglio c’era penombra estiva

e sotto la sedia dei nostri vestiti alla rinfusa

le tue scarpe, le mie preferite, quelle da ragazzo.

Vuote di te, non scelte per l’uscita.

Lasciate al mio primo sguardo per regalo.

Dicono che ci sei, che mi hai dormito accanto

e del tuo ritorno, del sorriso che avrai e bacerò.

Senza paura.

Stanchezza solo quella giusta, che non dispera

e si ripara tra le tue braccia, a sera.

 

Rossella Tempesta

da Nuovi Poeti Italiani 6 (Einaudi)

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Il commento della poetessa Isabella Leardini Scrivere una bella poesia d’amore felice e compiuto è una delle imprese più difficili, Rossella Tempesta ci riesce in questo e in altri casi, con la sua capacità di dire semplicemente il calore delle cose. Una poesia chiara, assolata come certe mattine che Rossella descrive. Leggi di più..

Categorie: Versi diversi