Ho un libro in testa

09ago
2012

Smarritevi a Camogli con Patrizia Traverso e il Premio Skiaffino

Patrizia Traverso è la mia compagna di avventure nel Foto-Romanzo del Lettore Furioso, dovrei quindi essere abituata al suo sguardo fotografico sempre in cerca di punti di vista, punti di domanda, punti esclamativi. E invece no: sono rimasta a occhi aperti di fronte alla mostra Oggetti smarriti & oggettivi smarrimenti a cura di Barbara Schiaffino e Ferruccio Giromini, organizzata a Camogli (fino al 26 agosto, sotto trovate le informazioni) in occasione della quarta edizione del Premio Skiaffino (opere di Carlo Battisti, Bruno Munari, Man Ray, Gualtiero Schiaffino, Patrizia Traverso). La parte che state per vedere qui nel blog non è solo un’esposizione, è una passeggiata, un’occasione per perdersi e vedere Camogli con altre pupille. E adesso silenzio: parlano gli occhi. Ovvero, le fotografie di Patrizia Traverso e gli aforismi di Gualtiero Schiaffino. Un’ultima cosa: se potete, non perdetevi questa mostra. Perdetevi dentro la mostra. Buona VISIONE

La Fondazione Pier Luigi e Natalina Remotti (via Castagneto 52 – Camogli) ospita la quarta edizione del PREMIO SKIAFFINO che rende omaggio alla figura dell’autore satirico e disegnatore umoristico Gualtiero Schiaffino valorizzando la creatività e il cosiddetto “pensiero laterale”.

La rassegna OGGETTI SMARRITI & OGGETTIVI SMARRIMENTI è una combinazione inedita di alcune mostre personali curate da Barbara Schiaffino e Ferruccio Giromini per esplorare, in un fecondo gioco di contaminazioni tra i diversi linguaggi dell’arte, le meraviglie delle cose perdute e dimenticate, degli oggetti “smarriti” perché resi invisibili dall’abitudine e “ritrovati” con nuove funzioni e significati attraverso ironiche e spiazzanti interpretazioni d’artista.

Il nucleo espositivo più legato all’arte contemporanea, tra Fluxus e Patafisica, è affidato alla prima antologica di opere di Carlo Battisti, artefice di ingegnose e sorprendenti installazioni che si compiono pienamente con l’interazione attiva del pubblico. Non macchine celibi, né esattamente inutili, ma fantastiche e poetiche che forniscono l’occasione per un tributo a due grandi protagonisti dell’arte del Novecento come Man Ray e Bruno Munari.

Dall’incontro tra la saggezza fulminante di Skiaffino, qui espressa in icastici aforismi, e gli sguardi sottili di Patrizia Traverso, che da anni fonda la sua ricerca artistica nella fusione perfetta di foto e parole, scaturisce la mostra en plein air SPAESAMENTI – in giro per Camogli alla scoperta di nuovi punti di vista , nella quale “oggetti o elementi del paesaggio urbano – opportunamente segnalati da grandi etichette – diventano spunto per riflettere e interrogarsi con ironia sulla realtà, chiamando abitanti e turisti a un coinvolgimento diretto.

(gli originali degli scatti fotografici sono esposti in Fondazione)

Dal catalogo “OGGETTI SMARRITI & OGGETTIVI SMARRIMENTI” (edizioni Feguagiskia’studios):

Fotografare rappresenta il modo più sofisticato per non vedere. Lo si nota quando facciamo una foto a un monumento: la macchina viene frapposta tra il nostro occhio e il soggetto e deleghiamo a lei lo sforzo di vedere e ricordare. Una soluzione radicale alla questione sarebbe quella di smettere di fotografare, fare passeggiate sul lungomare per guardare la realtà con i nostri occhi. Sono arrivati alle stesse conclusioni i curatori di SPAESAMENTI, che hanno immaginato una mostra en plein air costituita da opere da guardare con i piedi, passeggiando per le strade del paese. Sono tutte apparizioni in un contesto poco appariscente, che lo sguardo di Patrizia Traverso ha posto di traverso rispetto al cammino che quotidianamente i camoglini compiono. Si tratta di un inciampo, un gradino invisibile, che va ad aggiungersi a quelli già numerosi del borgo verticale. (…) Spesso ci capita di fare con il paesaggio quello che a volte facciamo con le persone, metterle via come un libro che pensiamo di avere già letto e compreso. Patrizia Traverso riapre questi libri messi di costa e li sfoglia dandoci l’opportunità di rileggerli. Il paese diventa un “libro aperto”, un modo di dire che riserviamo alle persone migliori.

Massimiliano Tappari/Spaesamenti – Vedere per dubitare

In mostra alla Fondazione Remotti opere di Carlo Battisti, Bruno Munari, Man Ray, Gualtiero Schiaffino, Patrizia Traverso.

ingresso libero – sabato e la domenica fino al 26 agosto (orario 15-19).

sono previste aperture straordinarie, consultare il sito www.premioskiaffino.it

Categorie: Racconti d'arte

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