Ho un libro in testa

Categoria: I vestiti nuovi del lettore

E se la tecnologia la pensasse come noi? Se potessimo confidarci?… Sentite che cosa ci racconta Giulio Passerini.

I VESTITI NUOVI DEL LETTORE
di Giulio Passerini

Quando la tecnologia ti parla può essere molto inquietante. Come nel caso qui in alto. Era stata una brutta giornata e il correttore automatico dell’Iphone lo ha capito: ecco che da un refuso casuale mi suggeriva la parola più adatta: èunmondodifficile. Leggi di più..

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Che cosa c’entra Google Reader con Guido Morselli? Sentite cosa ci racconta Giulio Passerini.

I VESTITI NUOVI DEL LETTORE
di Giulio Passerini

C’è un racconto molto bello di Guido Morselli che si intitola “Una rivolta”: un giorno, all’improvviso, in tutto il mondo i cacciaviti cominciano a non funzionare più. L’acciaio di cui sono fatti diventa molle come burro. Non c’è più modo di stringere una vite, neanche una sola maledettissima vite. Le conseguenze sono drammatiche e tutto l’occidente industriale, efficiente e meccanizzato comincia a morire piano piano… Leggi di più..

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Che utilità hanno le biblioteche ai tempi di Internet? Ascoltate Giulio Passerini.

I VESTITI NUOVI DEL LETTORE
di Giulio Passerini
Internet e biblioteche

Qualche giorno fa stavo facendo per lavoro delle ricerche a Palazzo Sormani, la sede della biblioteca centrale di Milano. Nei dieci minuti che ho aspettato i libri che avevo richiesto ho pensato nell’ordine:
-che c’era un sacco di gente.
-che il fatto che i libri si possano leggere gratis è fantastico.
-che c’era un sacco di gente furba che lo aveva capito.
-che c’erano bibliotecari gentili e cortesi e altri che amavano i lettori come la tastiera dei pc che avevano davanti.
-che google è un po’ un bibliotecario.
-che però un bibliotecario non verrebbe a casa mia a mettermi la pubblicità nella posta e che invece google lo fa (perché io glielo permetto, chiaro).
-che in biblioteca ci sono un sacco di cose che su internet non ci sono. Leggi di più..

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Dal caso Jennifer Egan alla storia di Tito Faraci e AngiolettoFree. Sentite cosa ci racconta Giulio Passerini. 

 I VESTITI NUOVI DEL LETTORE
di Giulio Passerini
Vi ricordate? Qualche tempo fa Jennifer Egan, autrice di libri come Guardami e Il tempo è un bastardo, ha provato a scrivere un racconto pensato per essere letto su twitter. E così, tweet dopo tweet, la sua storia è stata pubblicata sull’account  del @NewYorker. In Italia è stata twittata da @minimumfax (tradotta da Matteo Colombo a cui va un applauso: mica è facile tradurre frasi di centoquaranta caratteri che devono stare in centoquaranta caratteri) che poi ne ha fatto un ebook.

Tutto questo per dirvi che una cosa del genere l’hanno fatto pure @titofaraci (sceneggiatore di fumetti e scrittore) e @angiolettofree (art director), però meglio. Per mesi e mesi (quattro, per amor di precisione) hanno scritto una storia insieme, un tweet per uno, senza mai sapere cosa avrebbe twittato l’altro e dove si sarebbe andati a parare. Ora che la storia è finita, la potete leggere qui. Buona lettura.

@GiulioPasserini Leggi di più..

Categorie: I vestiti nuovi del lettore

I lettori si stanno trasformando, i libri si fanno sempre più digitali. E siccome non tutto il futuro vien per nuocere, Giulio Passerini ci racconta come usarlo al meglio con la sua rubrica I vestiti nuovi del lettore. Sarà con noi il mercoledì mattina, ogni quindici giorni.

 

I VESTITI NUOVI DEL LETTORE
di Giulio Passerini

Settimane ricche, ricchissime di novità queste ultime. Eccone tre su tutte:

  1. Anzitutto parte Bookdetector: recensioni sul web di alta qualità. Il direttore Alessandro Bertante promette consigli d’autore per palati raffinati, tra le firme Giuseppe Genna, Alcide Pierantozzi, Antonio Scurati, Barbara Di Gregorio e molti altri. Se cercavate qualcosa di gustoso ora sapete dove trovarlo.
  2. Laurana rilancia in una nuova collana tutta digitale il meglio della letteratura italiana fra gli anni ’90 e gli anni ’00. Qui Gabriele Dadati vi racconta il progetto di Reloaded.
  3. Conoscete gli unofficial di 40k? Fra editoria e selfpublishing, questi velocissimi ebook da 0,99 euro vi spiegano cos’è Vine (qui in poco più di 6 secondi), come diventare delle eccellenti food blogger e persino come organizzare il vostro matrimonio. Leggi di più..

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I VESTITI NUOVI DEL LETTORE
di Giulio Passerini

Duncan MacDougall è stato un medico, esercitava nel Massachusetts. Nel 1907 misurò il peso di sei dei suoi pazienti, prima e immediatamente dopo il trapasso: ognuno di essi pesava 21 grammi in meno. Ne dedusse che tale era il peso dell’anima.

Una volta la caporedattrice della casa editrice dove lavoro mi disse che i file in pdf, mandandoli per posta elettronica, a volte arrivano più leggeri di quando sono partiti. Appena qualche KB in meno, ma succede. E succede tanto più spesso quanto più è pesante il pdf. Leggi di più..

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Sentite cos’è capitato a Giulio Passerini.

I VESTITI NUOVI DEL LETTORE
di Giulio Passerini
Tranche de vie digitale

Capita che s’incontri un amico e ci si dica:

“Poi che hai fatto l’altra sera? Non sei venuto più”
“Come no? Ero con la Nina, la Pinta e la Santa Maria! Neanche io ti ho visto, ma tu dov’eri?”

e bla bla bla. Ma quando succede in digitale può essere divertente e molto stupido. Ero in un locale di Milano qualche tempo fa, alla presentazione del nuovo libro di un autore della casa editrice. Mi siedo a un tavolino con alcuni amici, mi presentano le persone che sono con loro, ordiniamo dei salatini e facciamo due chiacchiere. Poi seguiamo l’incontro, ognuno impegnato con la sua birra. Ogni tanto scrivo qualcosa su twitter. Leggi di più..

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Si è chiusa con successo la fiera della piccola e media editoria a Roma. Lì c’era anche Giulio Passerini…

I VESTITI NUOVI DEL LETTORE
di Giulio Passerini

Quella di Più libri più liberi è stata una bella edizione quest’anno: tanti amici, tanti lettori, tantissimi libri, alimentazione approssimativa e Roma lì ad aspettarti ghiacciata e splendida. E come sempre la vita allo stand ha avuto i suoi momenti felici. Ecco i migliori tre:
* Numero 1
“Scusi, che c’ha mica le “Cinquanta sfumate de grigio”? L’amica mia me l’ha tanto consigliate…” 
“Mannaggia signora, le abbiamo appena finite! Però abbiamo ‘In culo oggi no’ sono certo che le piacerà”
. Venduto.
* Numero 2
 Una signora dal forte accento sardo guarda i libri sul bancone e dice:
 “Ma chi siete voi, mai visti. Ma di dove siete?” 
“Di Roma, signora”
 “Ah, e che pubblicate?” 
“Romanzi italiani e stranieri”
 “Tipo chi?”
 “Mah, “L’Eleganza del riccio”, i libri di Christa Wolf, di Elena Ferrante, di Massimo Carlotto…” 
“Deu meu, Carlotto! Ho letto tutti i suoi libri, bellissimi, bellissimi, sono una sua grande fan!” 
“Beh, glielo dica di persona, sta proprio lì, accanto…” 
“Massimo!! Posso chiamarti “Massimo”? Sono sarda, SIAMO QUASI CONTERRANEI!”
* Numero 3 
E arriva infine il momento del digitale. 
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Quali libri regalare? Ma soprattutto: quali libri non regalare? Ce lo racconta Giulio Passerini.

la foto viene da qui.

 

I VESTITI NUOVI DEL LETTORE
di Giulio Passerini

Attenzione attenzione, avviso ai regalatori seriali di libri: controllatevi! Sì, perché regalare il libro giusto è quasi impossibile mentre è facilissimo regalare libri sgraditi, doppioni, e ciofeche varie ed eventuali. Soprattutto non pensate che il libro sia il bene rifugio definitivo, tutt’altro! Rivela moltissimo di voi e di quello che pensate del destinatario e non c’è quindi regalo più insidioso. Ma chi sono i regalatori seriali di libri?

1. Ci sono quelli che regalano i libri che credono possano piacere al grato ricevente, e sono i più simpatici perché hanno veramente intenzione di fare qualcosa di bello. Sono disposti persino a mettere da parte tutti i propri adorati esponenti della scapigliatura polacca nella Cina del terzo secolo AC per regalarvi col cuore la Storia dell’uncinetto da Telankamon a Sferruzinski che desideravate leggere da tanto tempo. Non ci prendono quasi mai (per esempio ho una zia convintissima della mia passione per le biografie delle rockstar, perché io sono uno che ascolta “ROCK”) ma le rare volte che succede sentirete scorrere nelle vene il fluido caldo e balsamico della più profonda gratitudine. Sono i migliori.
Regalo tipo: edizione rilegata e preziosa di un autore che, secondo loro, adorate.

2. Ci sono invece quelli che se ne impipano del grato ricevente e regalano libri che piacciono a loro con la precisa intenzione di dirvi “lascia stare lo schifo che leggi di solito, questo sì che è un libro”. E sono i più antipatici, soprattutto se spuntano con un autore new age a caso. Eccezione alla regola: quelli che dicono “questo libro mi ha cambiato la vita, voglio che lo legga anche tu” ecco, quelli vanno bene, ma bisogna essere bravi a dosare con esattezza disgusto e commozione. Nessuna pietà invece per quelli che si giocano la carta del libro che gli ha cambiato la vita in mala fede: al prossimo Natale siete autorizzati a colpire senza pietà con i vostri adorati cino-polacchi.
Regalo tipo: un autore new age a caso. O un cino-polacco a caso, per vendetta. Leggi di più..

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