Ho un libro in testa

Categoria: I vestiti nuovi del lettore

E la cosa funziona anche con la musica. Sentite cosa ci racconta Giulio Passerini.

Due al prezzo di uno
di Giulio Passerini

Vi è mai capitato di partire per le vacanze e lasciare a casa il libro che stavate leggendo? Magari proprio quello di più di mille pagine con cui avevate intenzione di passare tutte le vacanze. È una bella scocciatura, non è vero? Sono certo che lo vorreste di nuovo con voi. Be’, se è un classico Utet, da oggi si può. Leggi di più..

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Che rapporto c’è? Leggete cosa ci racconta Giulio Passerini

La sigaretta elettronica sfonda, il libro elettronico no
di Giulio Passerini

Se la sigaretta elettronica fa bene o male ancora non s’è capito. Intanto circola e la gente fuma elettronicamente un po’ dappertutto. Il libro elettronico si assesta invece al 2% del mercato, faticosamente. Perché? Chiaro: fumare elettronicamente fa meno male (forse). Leggere elettronicamente invece fa bene uguale. Leggi di più..

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IL FOTOROMANZO È MORTO? NO, STA BENISSIMO
di Giulio Passerini
Io non lo sapevo, ma Cinisello Balsamo è una città piuttosto grossa. Diciamo più o meno come Trapani. E oltre a essere una città piuttosto grossa, ha avuto anche un’importanza fondamentale nello sviluppo del nostro immaginario collettivo perché proprio lì, a Cinisello, hanno visto la luce la maggior parte dei fotoromanzi italiani.
Ve li ricordate? Si tratta di quelle storie fotografiche a fumetti che leggevano le vostre nonne, le vostre mamme, e tutte le più affezionate lettrici di Cioè. Ora sono un po’ più difficili da trovare, ma testate come Grand Hotel, Kiss, Kolossal, e Sogno resistono in edicola (e come) per la gioia delle appassionate lettrici.
Qualcuno ha persino pensato di farne delle opere d’arte. Leggi di più..

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SEI COSE DIGITALI (O QUASI) CHE HO VISTO AL SALONE DEL LIBRO
di Giulio Passerini

-L’anno scorso tirava tanto il digitale, quest’anno invece la mortadella e le cose più digitali che si sono viste sono state le impronte di dita unte sui libri.

-Non è vero, di digitale se  n’è parlato. Ma di cose proprio nuove, niente. Gli incontri dedicati si sono svolti in uno spazio accanto allo stand della Massoneria e la cosa non smette di sembrarmi esilarante. Perché sì, ammettiamolo, il digitale trama contro la carta e l’ordine costituito. Complotto!

-Per dire, Amazon afferma di aver venduto più copie di Dan Brown in ebook che in cartaceo e tutti lì sono saltati su a dire “eh, ma quante sono per la questura? e per i sindacati? e per l’editore?”. I famigerati franchi editori incombono. Leggi di più..

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E se la tecnologia la pensasse come noi? Se potessimo confidarci?… Sentite che cosa ci racconta Giulio Passerini.

I VESTITI NUOVI DEL LETTORE
di Giulio Passerini

Quando la tecnologia ti parla può essere molto inquietante. Come nel caso qui in alto. Era stata una brutta giornata e il correttore automatico dell’Iphone lo ha capito: ecco che da un refuso casuale mi suggeriva la parola più adatta: èunmondodifficile. Leggi di più..

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Che cosa c’entra Google Reader con Guido Morselli? Sentite cosa ci racconta Giulio Passerini.

I VESTITI NUOVI DEL LETTORE
di Giulio Passerini

C’è un racconto molto bello di Guido Morselli che si intitola “Una rivolta”: un giorno, all’improvviso, in tutto il mondo i cacciaviti cominciano a non funzionare più. L’acciaio di cui sono fatti diventa molle come burro. Non c’è più modo di stringere una vite, neanche una sola maledettissima vite. Le conseguenze sono drammatiche e tutto l’occidente industriale, efficiente e meccanizzato comincia a morire piano piano… Leggi di più..

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Che utilità hanno le biblioteche ai tempi di Internet? Ascoltate Giulio Passerini.

I VESTITI NUOVI DEL LETTORE
di Giulio Passerini
Internet e biblioteche

Qualche giorno fa stavo facendo per lavoro delle ricerche a Palazzo Sormani, la sede della biblioteca centrale di Milano. Nei dieci minuti che ho aspettato i libri che avevo richiesto ho pensato nell’ordine:
-che c’era un sacco di gente.
-che il fatto che i libri si possano leggere gratis è fantastico.
-che c’era un sacco di gente furba che lo aveva capito.
-che c’erano bibliotecari gentili e cortesi e altri che amavano i lettori come la tastiera dei pc che avevano davanti.
-che google è un po’ un bibliotecario.
-che però un bibliotecario non verrebbe a casa mia a mettermi la pubblicità nella posta e che invece google lo fa (perché io glielo permetto, chiaro).
-che in biblioteca ci sono un sacco di cose che su internet non ci sono. Leggi di più..

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Dal caso Jennifer Egan alla storia di Tito Faraci e AngiolettoFree. Sentite cosa ci racconta Giulio Passerini. 

 I VESTITI NUOVI DEL LETTORE
di Giulio Passerini
Vi ricordate? Qualche tempo fa Jennifer Egan, autrice di libri come Guardami e Il tempo è un bastardo, ha provato a scrivere un racconto pensato per essere letto su twitter. E così, tweet dopo tweet, la sua storia è stata pubblicata sull’account  del @NewYorker. In Italia è stata twittata da @minimumfax (tradotta da Matteo Colombo a cui va un applauso: mica è facile tradurre frasi di centoquaranta caratteri che devono stare in centoquaranta caratteri) che poi ne ha fatto un ebook.

Tutto questo per dirvi che una cosa del genere l’hanno fatto pure @titofaraci (sceneggiatore di fumetti e scrittore) e @angiolettofree (art director), però meglio. Per mesi e mesi (quattro, per amor di precisione) hanno scritto una storia insieme, un tweet per uno, senza mai sapere cosa avrebbe twittato l’altro e dove si sarebbe andati a parare. Ora che la storia è finita, la potete leggere qui. Buona lettura.

@GiulioPasserini Leggi di più..

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