Nella “Cassetta degli attrezzi” di Davide Musso oggi c’è l’esordiente che ha colpito Alice Munro.
LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI Letture, scritture, lavoro editoriale
“Le relazioni rendono la vita degna di essere vissuta”
di Davide Musso
L’esordio di Deborah Willis, autrice canadese classe 1982, ha colpito Alice Munro (“La gamma emotiva e la profondità di queste storie, la chiarezza e l’abilità compositiva sono stupefacenti”) e non può lasciare indifferenti: “Svanire” (Del Vecchio) raccoglie 14 racconti affilati come schegge su gente che scompare lasciandosi tutto alle spalle, su amori che si sfilacciano, su incomprensioni tra padri e figli e così via. Un libro che anche Paolo Cognetti ha segnalato tra i migliori usciti negli ultimi tempi.
I tuoi racconti hanno a che fare con chi sparisce, con le persone che non ci sono più, ma anche con il dolore di chi resta. Perché hai deciso di lavorare proprio su questo tema?
Non è che abbia deciso di lavorare sul tema della sparizione – mi sono ritrovata a lavorarci senza rendermene conto. Il mio editor ha sottolineato che tutti i miei racconti sembravano avere a che fare con questo argomento, ed è a quel punto che abbiamo deciso il titolo. Mi ricordo di essermi sorpresa perché io ho semplicemente scritto, in un periodo di sei anni, senza pensare a come le storie sarebbero state insieme. Non sono sicura che il soggetto mi interessasse tanto all’epoca, e mi interessa poco ora. Credo di aver lavorato su queste particolari ansie mentre scrivevo il libro. Mi piace pensare che la scrittura porti a una trasformazione, per lo scrittore e, in alcuni casi speciali, per il lettore. Credo che scrivere di determinate paure o dubbi o preoccupazioni possa forse alterarli, o permettere allo scrittore di conviverci con maggiore serenità. Leggi di più..
Categorie: La cassetta degli attrezzi






















