Ho un libro in testa

Categoria: passaparola

È tempo di migrare, siamo diventati tanti, tantissimi, ci occorre uno spazio più ampio. Dal 12 novembre ci trovate su www.hounlibrointesta.it. È lì che gli uccellini disegnati da Sergio Ruzzier si stanno dirigendo. È lì che Ivan Rachieli ha progettato il nuovo sito.

Ci siamo tutti, e di tutte le specie del mondo editoriale (scrittori, librai, editor, editori, agenti letterari, illustratori, traduttori…), ma soprattutto appassionati lettori, è questo il filo che ci accomuna e ci lega. Saremo lì pronti ad accogliervi con i nostri e i vostri libri in testa.

E adesso spiccate il volo. Ci vediamo su

www.hounlibrointesta.it

 

 

 

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Stasera alle ore 21 presso lo Spazio Oberdan di Milano c’è il film Il mondo di Mad, scritto e diretto da Anna Di Francisca.
L’ho appena visto in anteprima, belle le ricostruzioni del mondo di Mad (la visita nel suo studio dove salta fuori di tutto, le foto di quando era piccola e spargeva sale o zucchero sulla tavola per poterci disegnare con le dita, la sua ironia «un ingrediente affettuoso del vivere»). Quindi ho ancora gli occhi pieni di immagini volatili. E anche di piccoli, bellissimi ricordi. Ho avuto il piacere (piacere nel senso vero e puro della parola) di conoscere Maddalena, di entrare nel suo studio, nel suo mondo, di chiacchierare con lei. Non parlavamo mai di moda, ma di metamorfosi. Maddalena è ciò che appare, l’arte e la persona in lei hanno lo stesso respiro, lo stesso sguardo. Un caso raro, rarissimo. È l’Arte a trasformarsi in Mad? È Mad a trasformarsi in Arte? Sono indivisibili, se ne vanno in giro insieme. Sta di fatto che Maddalena Sisto potete incontrarla di persona qui.

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Quando mi hanno chiesto se volevo condurre Scritture Giovani, il progetto del Festivaletteratura di Mantova ideato per promuovere la nuova narrativa europea, ho accettato subito con entusiasmo. Era il 2007. Oggi l’entusiasmo è ancora più forte.

Il perché ve lo racconto nel video sul sito di Scritture Giovani.
Siamo in tanti a parlare, tante voci: Alessandro Della Casa, Michela Murgia, Chiara Valerio, Gabriele Dadati, Paolo Piccirillo, Marco Archetti…

Quest’anno c’è una novità. Oltre alle due serate dedicate agli Scrittori Giovani 2013 (a rappresentare l’Italia c’è tutta la forza poetica di Laura Fidaleo, autrice di “Dammi un posto tra gli agnelli” (Nottetempo), ci vedremo anche con gli Scrittori Giovani che sono ormai diventati scrittori affermati. L’appuntamento si  intitola Scrittori Giovani Libreria.

Ecco tutti gli appuntamenti SG dal programma del festival

  04/09/2013 – 21:30, Piazza Leon Battista Alberti , ingresso libero
Paolo Piccirillo
e Flavio Soriga con Chicca Gagliardo

  05/09/2013 – 21:30, Piazza Leon Battista Alberti , ingresso libero
Marco Archetti
e Marco Mancassola con Chicca Gagliardo

  06/09/2013 – 21:30, Piazza Leon Battista Alberti , ingresso libero
Laura Fidaleo
, Meirion Jordan ed Enrico Franceschini con Chicca Gagliardo

07/09/2013 – 21:30, Piazza Leon Battista Alberti , ingresso libero
Maarten Inghels
, Felix Stephan e Santiago Gamboa con Chicca Gagliardo

08/09/2013 – 12:00, Piazza Leon Battista Alberti , ingresso libero
Cristiano Cavina
, Francesca Scotti con Chicca Gagliardo

con Francesca Scotti, che ha rappresentato l’Italia per il 2012.

Qui potete leggere il Decalogo dello Scrittore Giovane.
Ovvero come un giovane scrittore può diventare uno Scrittore Giovane.

vi aspettiamo

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Scegliete un oggetto, trasformatelo in una storia, e mandatelo al festival Torino Spiritualità. Qui sotto trovate l’idea e tutte le informazioni.

#METTOALLASTA Scelte che esaudiscono desideri! a favore di Fondazione Paideia
Alcuni oggetti parlano alla nostra mente, altri al nostro cuore. Alcuni tacciono all’improvviso, dopo esser stati a lungo attraenti, altri non cessano mai di esserlo. Li teniamo con noi, in tasca, in salotto, nel portafoglio, sulla credenza o in un cassetto, e a loro si intreccia la nostra storia quotidiana. Anche gli oggetti hanno una propria biografia, che appartiene a loro, e che diventa nostra dal momento in cui ne entriamo in possesso, fino a che li perdiamo. O li regaliamo, o li vendiamo. Riempiamo case, cucine, mensole, scatole. Scatole e scatoloni che riempiono sgabuzzini, cassapanche e armadi: teniamo tutto perché non abbiamo il coraggio di scegliere. Scegliere cosa tenere, scegliere cosa buttare. Leggi di più..

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(se non appare la gallery, clicca sul titolo del post)

Beatrice Speranza è una fotografa con tantissimi libri in testa, tanto da diventare una “viaggiatrice libraria”, una che gira per le librerie del mondo. Da questa passione è nato il progetto “La casa dei libri“, che è diventata anche una mostra (a Livorno fino al 19 luglio, nello studio di architettura 70m2). Beatrice è venuta qui a raccontarci com’è iniziata la sua storia.

 

LA SCOPERTA DELLA PASSIONE
di Beatrice Speranza

La fotografia è sempre stata una mia passione. Da bimba l’unico atto coraggioso e temerario che ricordo era quello di curiosare all’interno di un armadio di mio padre, a me proibito, dove trovavo un po’ di tutto: macchine fotografiche, esposimetri, cassette degli attrezzi con martelli, pinze e chiodi… oggetti delicati e pericolosi allo stesso tempo per una bambina di di 6/7 anni… li adoravo. Non riuscivo a capire come premendo un pulsante si poteva catturare un’immagine… e forse riesco a capirlo poco ancora… l’aspetto tecnico, mi interessa meno… preferisco pensare ad una magia. Leggi di più..

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E noi abbiamo in testa “Le streghe” di Roald Dahl.
Dahl era uno che con la scusa di scrivere per i bambini si divertiva un mondo a smascherare il mondo degli adulti…

… e anche il mondo dei libri:
«E in quanto ai racconti… sono un prodotto come tutti gli altri, come tappeti e sedie, e di come vengono realizzati non gliene importa a nessuno, purché si consegni la merce. E noi li venderemo all’ingrosso, Mr Bohlen! Manderemo a gambe all’aria tutti gli scrittori del paese! Soffocheremo il mercato!»
(da Il libraio che imbrogliò l’Inghilterra)

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Per 11 giorni Viterbo si trasforma. A cominciare da oggi.

Ho in testa solo Caffeina
di Carlotta Caroli

Più che un libro, ho in testa solo Caffeina. Che cos’è Caffeina. È un festival culturale, ufficialmente. Anche se mi permetto di dire che chiamarlo un festival culturale non rende onore all’impresa che invece Caffeina, lei unica e sola, riesce a compiere in una città di provincia come Viterbo. No, Viterbo non è in provincia di Roma. Viterbo è provincia a sé, con una targa automobilistica propria, l’Università, un sacco di fontane. Fu Città dei Papi, quella in cui gli abitanti scoperchiarono il conclave ed è la città della macchina di Santa Rosa. Però da sette anni, più di ogni altra cosa, Viterbo è la città di Caffeina. Dicevo che definire Caffeina un festival culturale non è sufficiente. Caffeina Cultura è molto di più. Caffeina è un eccitante culturale, un evento che per undici giorni – dal 27 giugno al 7 luglio – anima il centro storico di questa città che durante l’anno è solo e grigio. Caffeina porta colore, calore, persone, curiosi, turisti, intellettuali e non intellettuali, giornalisti, scrittori, attori, presentatori, fotografi. Leggi di più..

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