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IL FOTO-ROMANZO DEL LETTORE SCOMPARSO
di Chicca Gagliardo e Patrizia Traverso
Riassunto delle precedenti puntate: dopo aver lacerato le pagine del romanzo che troppo amava (qui), il Lettore Innamorato, divenuto Furioso, vaga ora errante. Ha inseguito la La linea d’ombra di Joseph Conrad (qui), ha viaggiato nelle Città invisibili di Italo Calvino (qui), ha cercato di comporre il puzzle dei Frammenti di un discorso amoroso di Roland Barthes (qui), ha affrontato assieme al Cavaliere Inesistente e a Ariel La tempesta di William Shakespeare (qui), ha seguito l’inestricabile filo della trama delle Metamorfosi di Ovidio (qui), ha conversato con l’autore dell’Odissea (qui). E adesso…
Foto di Patrizia Traverso, autrice di Preferisco leggere (Tea).
* nona puntata *
Dopo aver lasciato l’immobile onda (qui), di mare in mare, di terra in terra, il Lettore Scomparso e i suoi amici giungono di fronte a un palazzo.
Dalla facciata spunta una donna di cui non si vede faccia.
«E voi chi siete?», domandano le sue mani.
«Ariel, spirito dell’aria».
«Il Cavaliere Inesistente».
«Nessuno».
«Mai visto tipi tanto invisibili», ridono le mani.
«Ma dicci chi diavolo sei tu!», s’infuria il Lettore Furioso.
«Io sono…», dicono le mani e tacciono.
«Sei………?»
«Ve lo dirò alle dieci di stasera».
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«Sono le dieci, e dunque chi sei?».
«Sono la protagonista del Libro che non Esiste».
«Non è possibile», dice il Cavaliere Inesistente.
«Mi chiamo Shahrazād».
«Che sciocchezza! Conosco bene il libro delle Mille e una notte. Esiste eccome», ribatte il Lettore Scomparso.
«E allora saprai che non esiste in quanto libro definito: assume forme sempre diverse, in certi manoscritti è composto di una ventina di storie, in altri di centinaia, le storie si allungano, si accorciano, si dividono, si moltiplicano, si modificano continuamente, come le onde del vento. Qualcuno giustamente disse: per leggere davvero Le mille e una notte bisognerebbe leggere “tutti i manoscritti che esistono nelle biblioteche dell’universo”. E comunque non basterebbe, perché in questo momento noi ne stiamo già modificando il labirintico percorso».
«Ma tu che ci fai qui, con le mani in mano?», domanda Ariel incuriosito.
«Cerco ispirazione per la storia di stanotte. Un tempo raccontavo storie per rendere insonne il sonno, ora invece mi piace creare storie dentro il sogno».
«Nessuno può sapere che cosa sognerà», dice Nessuno.
«Io lo so, voi stanotte sognerete…».
«Sogneremo?».
«Ma non soltanto voi: tutti stanotte sogneranno…».
«Sogneranno?».
«Un…».
«Un?».
«Ne riparleremo domattina, quando avrete visto. Buonanotte».
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«Dunque, avete visto? Che cosa avete sognato stanotte?», domanda al mattino Shahrazād.
«Io ho sognato una magnifica tempesta», dice Ariel.
«Io non ricordo niente», dice il Cavaliere Inesistente.
«Io ho fatto un incubo», dice il Lettore Furioso. E poi ridendo: «Ah! Ah! La tua storia non ha funzionato: abbiamo fatto sogni diversi».
«Nelle Mille e una notte ogni storia è diversa, ogni sogno muta, ma in tutti i sogni ho messo un ingrediente ricorrente. Mi spiace che non l’abbiate visto».
«E che cos’era?».
«Un…».
«Un…?».
«Un granello di polvere».
«Ah! Ah! Non ci siamo persi niente».
«All’interno del granello di polvere c’era un cristallo, all’interno del cristallo un palazzo d’argento, all’interno del palazzo d’argento una libellula con le ali turchesi, all’interno della libellula con le ali turchesi un cuore giallo ambra, all’interno del cuore giallo ambra l’ombra di una…».
«Una?»
«Ve lo dirò dopo il tramonto, quando il sole si rispecchia nella luna».
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È notte. Il sole, nascosto, si sta rispecchiando nella luna.
«L’ombra di una…?».
Shahrazād sorride. «L’ombra di un’ambra color cuore che batte all’interno di una libellula dalle ali turchesi, che vola all’interno di un palazzo d’argento, che si innalza all’interno di un cristallo racchiuso in un granello di polvere».
Shahrazād sorride perché il Lettore Scomparso e il Cavaliere Inesistente inseguendo il granello di polvere sono già scivolati nel sonno.
«Che cosa metterai nei nostri sogni stanotte?», domanda Ariel, spirito dell’aria.
«Tre petali»
E Ariel già dorme.
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E Shahrazād dice:
«In ogni sogno metterò tre petali. Uno per te, uno per me, e uno per chi non ha niente».
E quindi, cari lettori, buonanotte a tutti
Chicca Gagliardo
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Questo spazio si intitola VITE DA LETTORE perché i lettori vivono più vite. Patrizia e io cercheremo di foto-grafare, con le sue foto e le mie parole scritte, le meraviglie della lettura. Saremo qui con una nuova puntata martedì mattina. Ma ogni giorno potete seguire l’odissea del Lettore Scomparso e dei suoi amici sulla pagina Facebook di Hounlibrointesta.
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